Il turismo nel Vibonese, uno studio mette a confronto Tropea e Ricadi

Natura ambivalente del turismo nel Vibonese: un’opportunità concreta di crescita economica e valorizzazione identitaria, ma “al contempo legata a sfide che chiamano in causa la sostenibilità, la distribuzione dei benefici e la governance”. È quanto emerge da uno studio dell’ingegnere Francesco Mollo di Santa Domenica di Ricadi che per l’Università delle Camere ha messo a confronto le due principali località turistiche del Vibonese e della Calabria – Tropea e Ricadi – facendo emergere significativi scarti tra le due realtà turistiche sia nella dimensione sociale che in quella politico istituzionale, contrariamente all’ipotesi iniziale, e sinora accreditata, di omogeneità della comunità locale. I risultati hanno quindi definitivamente superato l’ipotesi di omogeneità territoriale, rivelando sottogruppi distinti all’interno della comunità locale di Tropea, Ricadi e comuni limitrofi.


Le principali evidenze sono le seguenti: a Tropea si registra una maggiore fiducia istituzionale e una percezione più equilibrata dei benefici turistici; a Ricadi vi è un accentuato riconoscimento dei benefici economici, ma minore fiducia nella politica.


Nei comuni limitrofi a Tropea e Ricadi emergono invece valutazioni più critiche su tutte le dimensioni. Tale divergenza riflette le diverse caratteristiche strutturali tra i comuni esaminati, con Ricadi che presenta maggiore estensione territoriale e flussi turistici intensi rispetto a Tropea, generando una maggiore pressione su servizi e infrastrutture, che complica la gestione amministrativa e incide sulla fiducia istituzionale. Tutto ciò, al contempo, finisce per accentuare la percezione dei benefici economici. Tropea, al contrario, vanta un numero superiore di strutture ricettive ma di dimensioni ridotte, favorendo una gestione più agile e una maggiore fiducia istituzionale che spiega la percezione diffusa e bilanciata dei benefici turistici. “Ciò implica che le strategie di sviluppo – conclude lo studio e la ricerca – non possono essere uniformi, ma devono tener conto delle specificità territoriali e delle diverse sensibilità presenti nella popolazione”.
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