La Calabria seconda in Italia per comuni amici delle tartarughe
La Calabria è seconda in Italia per numero di comuni aderenti al protocollo “Amici delle tartarughe marine”: 19 su 124 totali, dietro solo alla Campania con 25 e davanti alla Puglia con 16.Sono i dati che compaiono nella guida “Il Mare più bello 2026” di Legambiente e Touring Club Italiano, presentata a Venezia in occasione della Venice Climate Week e della Giornata Mondiale dell’Ambiente.
Il risultato racconta un impegno che si è fatto progressivamente più diffuso lungo tutta la costa regionale. I comuni firmatari del protocollo Life TURTLENEST adottano una serie di misure per rendere le spiagge compatibili con la nidificazione della Caretta Caretta, dalla pulizia manuale dei litorali alla riduzione dell’inquinamento luminoso, dalla formazione degli operatori alla collaborazione con esperti per la protezione dei nidi. Con l’aumento delle temperature, la specie sceglie sempre più frequentemente le coste italiane per deporre le uova, e la Calabria resta, in questo senso, uno dei territori più strategici del Mediterraneo.



Nel 2025 sono stati censiti circa 180 nidi, concentrati soprattutto lungo la Costa dei Gelsomini, nel Reggino, e sul litorale tirrenico — uno dei numeri più alti in Italia dopo la Sicilia. La guida premia ogni anno con le Cinque Vele le località che puntano su turismo sostenibile e adattamento alla crisi climatica. Sono 30 in Italia quelle premiate nel 2026, 20 marine e 10 lacustri.


La Calabria non figura tra le Cinque Vele, ma è presente con numerose località premiate fino a quattro Vele. Nella sola provincia di Catanzaro sono undici i comuni riconosciuti: tre Vele a Badolato, Sant’Andrea Apostolo dello Jonio, Soverato, Curinga e Cropani; due Vele a Stalettì, Falerna, Nocera Terinese, Sellia Marina e Simeri Crichi; una Vela a Gizzeria. In testa alla classifica nazionale delle località marine figura Pollica, in provincia di Salerno, seguita da Baunei e Otranto.
(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it