La prima volta della Biennale di Incisione Calco a Cosenza

Dopo l’esordio a Roma del 2024, la Biennale di Incisione Calco giunge a Cosenza per la sua seconda edizione, aperta dal 17 gennaio al 21 febbraio 2026 negli spazi dell’ex MAM in corso Telesio. L’iniziativa, promossa dalla Provincia e dall’Associazione Culturale Arti Visive con la produzione di Galileo Editore, porta in Calabria un linguaggio che raramente trova questo tipo di appuntamenti nel Mezzogiorno.Â

La mostra, curata da Roberto Sottile, espone le opere dei quindici finalisti del premio nazionale: Michele Bernardini, Anna Berrino, Federica Cogliandro, Guendalina Cristiano, Simone Fochesato, Devin Kovach, Giulia Leonelli, Ludovica Longo, Paola Lucrezi, Giuseppina Mascolo, Stefano Minutella, Giorgia Oldano, Marco Poma, Maria Vadell e Vittorio Venturoli. La Biennale nasce per dare spazio ad artisti che vedono nell’incisione non solo una tecnica di bottega, ma una ricerca autonoma che interpreta il presente. «Calco nasce dalla necessità di restituire all’incisione il suo ruolo di linguaggio vivo – spiega il curatore – capace di interrogare il presente superando ogni visione solo tecnica». Per questo, il progetto lascia agli autori piena libertà nella scelta del tema, della tecnica e del formato, aprendosi alle contaminazioni con il digitale, la fotografia e la stampa sperimentale.Â


Accanto ai finalisti, il percorso include una sezione monografica dedicata a Michela Mascarucci, vincitrice della prima edizione, che usa il segno per ricostruire la memoria dei luoghi attraverso la carta. Si aggiungono poi i lavori del comitato scientifico, formato da Maria Pina Bentivenga, Gaetanina Campisi, Marinella Caslini, Angelo Gallo, Francesca Genna e Grazia Tagliente.



Durante l’apertura della mostra, il gruppo di esperti valuterà le opere per decretare il vincitore del 2025. Il nome sarà reso noto il 21 febbraio, durante la giornata di chiusura, e l’artista premiato riceverà una mostra personale alla Galleria 291 Est di Roma e un catalogo curato da Galileo Editore. La presenza della Biennale a Cosenza risponde all’intenzione di creare un punto di riferimento per l’incisione contemporanea che possa restare sul territorio anche per le future edizioni.
(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it
Le foto si riferiscono alla prima edizione della Biennale presso la Galleria 291 est di Roma


