La tradizione antica della Passione torna nel ‘Juovi Santu’ di Mendicino

Tre squilli di tromba, e il soldato romano torna a cercare Cristo carico della Croce per indicargli il cammino verso il Calvario. Il soldato è “u Pinnune”, uno degli elementi che, insieme al canto degli Angeli e il canto dei Misteri, rendono il Juovi Santu di Mendicino una delle rappresentazioni più particolari della Passione in Calabria. Sabato 28 marzo, a partire dalle 14.30, la tradizione si ripete, e quest’anno con una novità: per la prima volta viene rappresentata anche la Resurrezione, che chiude il racconto evangelico completo.



Una manifestazione dalle origini antichissime e documentata già dalle prime fotografie di Mendicino dei primi del Novecento. Fino agli anni ’70, l’evento si svolgeva con cadenza quadriennale con un carattere fortemente religioso; a partire dal 1976, pur mantenendo la sua anima spirituale, si è progressivamente arricchito di elementi teatrali e scenografici, ampliando i quadri rappresentati e rendendo la narrazione sempre più completa e coinvolgente.
Si partirà dal Discorso della Montagna per poi percorrere i vicoli del centro storico con i diversi quadri della rappresentazione.



Il sindaco Irma Bucarelli sottolinea come «il “Juovi Santu” rappresenti un patrimonio culturale e spirituale di inestimabile valore per la comunità, una tradizione che identifica profondamente Mendicino e che riesce ogni volta a coinvolgere cittadini, volontari e visitatori in un’esperienza unica». L’assessore agli Eventi Albino Mosciaro invece evidenzia come «il “Juovi Santu” non sia soltanto una rappresentazione teatrale, ma un momento di condivisione, identità e partecipazione collettiva», sottolineando l’importanza del lavoro di squadra delle «realtà associative locali, che con passione e impegno rendono ogni edizione unica».
La direzione artistica è di Franco Barca e Luigi Gaudio. La realizzazione è il frutto del lavoro corale delle associazioni del territorio, della Parrocchia San Nicola e dell’Amministrazione Comunale.
(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it
Foto: Juovi Santu ed. 2017 di Francesco La Carbonara


