L’arte come cura, a Simeri Crichi l’installazione di Anna ILL

In occasione della sesta edizione di Una Boccata d’Arte, progetto d’arte contemporanea diffuso lungo tutta la Penisola, ideato da Fondazione Elpis, è il borgo di Simeri Crichi (CZ) ad accogliere un intervento inedito per la Calabria. Firmata da Anna ILL (Barcellona, 1990) e curata da Ehab Halabi Abo Kher l’opera si intitola CEASELESS CARE (Cura continua). È stata modellata in acciaio corten e sarà esposta fino al 28 settembre nella panoramica piazza Matteotti a Simeri Borgo.
Dai piedi della Sila sino alla costa ionica si estende Simeri Crichi, caratterizzato oggi dalla presenza di due centri: l’antico borgo medievale di Simeri e Crichi, sorto nel XVIII secolo. Feudo di varie famiglie nobili, Simeri è stato danneggiato dal terremoto del 1783. Il paese di Simeri Crichi è famoso per aver dato i natali al monaco Bartolomeo da Simeri, fondatore dell’Abbazia del Patire (o Pathirion) di Rossano (CS), uno dei gioielli dell’architettura bizantino-normanna in Calabria.


CEASELESS CARE nasce dalla ricerca di Anna Ill a Simeri e Catanzaro, dove l’artista scopre una statuetta acefala del IV secolo a.C., identificata come Kourotrophos, figura femminile simbolo di cura e protezione dell’infanzia. A partire da questa presenza frammentaria, prende forma una riflessione sul legame tra cura, corpo e assenza. Ispirandosi alla filosofa Sara Ruddick, l’artista interpreta la maternità come un atto di cura che va oltre i legami biologici o di genere. L’opera si compone di tre elementi: un arco in acciaio che richiama le mura di contenimento punteggiate da archi a Simeri; la sagoma inclinata della Kourotrophos, che suggerisce un rapporto di interdipendenza tra chi cura e lo spazio; e un motivo ispirato alla Opuntia ficus-indica, pianta simbolo di guarigione e rigenerazione, che si estende dal braccio della figura fino al suolo. Con CEASELESS CARE, Anna Ill intreccia storia, architettura, simbolismo e corpo, offrendo una riflessione sulla cura come responsabilità collettiva, attraverso spazi accoglienti e gesti rigenerativi, capaci di sostenere individui e comunità .


Spiega l’artista: «Il braccio che un tempo ti teneva come un antico arco ora porta il peso del tempo e della vita. Intorno a te, la natura sussurra, cullandoti nel respiro e nella fioritura, nutrendo il tuo silenzio con incessante cura».


«Da medico, ma prima ancora da cittadino, ho trovato molto forte l’idea che ha guidato questo intervento artistico. Per la realizzazione dell’opera, l’artista si è ispirata, tra le altre cose, a una kourotrophos, questa figura femminile che allatta, o sostiene, un bambino. È un’immagine che dopo più di 2400 anni ci parla ancora di responsabilità e attenzione verso l’altro» – ha dichiarato il sindaco di Simeri Crichi, Davide Zicchinella – «Portare un’opera così nel nostro borgo significa anche scegliere di prendersene cura. Abbiamo bisogno di relazioni, di osservare con occhi nuovi ciò che siamo, leggere il mondo con curiosità , dobbiamo nutrirci di conoscenza. E questo passa dalla volontà di costruire qualcosa insieme, che i cittadini esprimono e accolgono in ogni occasione. Ringrazio la Fondazione Elpis per aver scelto Simeri Crichi, l’artista Anna Ill per la profondità del lavoro, Ehab Halabi Abo Kher per la cura con cui ha seguito ogni fase del progetto, Francesco Primo, delegato di governo per il Borgo Antico di Simeri, per il suo impegno costante e Vincenzo Costantino, presenza sempre attenta e partecipe della nostra comunità ».


Anna Ill (Barcellona, 1990) combina scultura, tessile e fotografia per indagare i temi della vulnerabilità , della memoria e del corpo. Attraverso la tradizione del merletto a fuselli e oggetti manipolati, crea tessuti fragili che evocano il trauma e il corpo ferito come simboli di resistenza, in un passaggio dal personale al politico.
Una Boccata d’Arte è il progetto d’arte contemporanea ideato nel 2020 da Marina Nissim, Presidente di Fondazione Elpis. Si tratta dell’unica iniziativa in Italia che opera su tutto il territorio nazionale offrendo un itinerario culturale che attraversa il Paese da Nord a Sud, da Est a Ovest attraverso i linguaggi dell’arte del nostro tempo.
Il formato si basa sul coinvolgimento, ogni anno, di 20 artisti, italiani e internazionali, invitati a intervenire in 20 piccoli centri abitati con meno di 5.000 abitanti, uno per ciascuna delle 20 regioni italiane. Gli artisti selezionati provengono da Paesi, culture ed esperienze linguistiche sempre differenti, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni e alla capacità di proporre progetti pensati per coinvolgere le comunità locali in maniera inclusiva e partecipativa, generando insieme nuovi immaginari. L’invito prevede sempre un periodo di residenza sul territorio per la progettazione di interventi site-specific che sono quindi frutto di un percorso di esplorazione delle tradizioni vernacolari e di ascolto dei saperi artigianali e delle energie preesistenti.
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