“Linea Verde Italia” torna in Calabria, Cosenza e la Sila su Rai 1

Cosa c’è di bello e di buono da raccontare su Cosenza e la Sila? Lo scopriremo nella puntata di “Linea Verde Italia”, che esplora l’agricoltura, la sostenibilità e le eccellenze italiane, in onda il 31 gennaio prossimo alle 12.25 su Rai 1. I conduttori Nicola Prudente (Tinto) e Monica Caradonna, sono partiti dalla Città dei Bruzi e dalla Sila per raccontare una Calabria sempre sorprendente.
La parte urbana del viaggio ha toccato anche il Giardino di Shiva, nel centro storico, dove Monica Caradonna ha partecipato a una seduta di yoga. Un progetto radicato da anni che nella puntata è stato raccontato come un momento di riconnessione tra le ferite della città vecchia e il tessuto della comunità, con un progetto di riqualificazione urbana, sociale e culturale che incrocia le attività di un’antica stamperia, laboratori creativi e biblioteche.

A fare da Virgilio fra le strade del centro storico, il poeta Daniel Cundari.
Tra le bellezze delle antiche architetture delle chiese e dei palazzi gentilizi, il magnifico teatro di tradizione Alfonso Rendano dove ad attendere i conduttori c’era l’Orchestra Sinfonica Bruzia diretta dal Maestro Francesco Perri, a testimoniare la vitalità della cultura musicale che la città vive. E poi non poteva mancare un passaggio sulla cucina tipica, ma anche sulla pasticceria di tradizione.





La danza sulla terrazza più alta del Castello Svevo, ha aperto il sipario sulla città a valle, raccontata attraverso il MAB: un chilometro di museo all’aperto sul corso principale, con oltre 30 opere di artisti da Salvator Dalì a Giorgio De Chirico, da Alba Gonzales a Mimmo Rotella. Nelle immagini, Cosenza e i suoi viali, i parchi, le sue innumerevoli attività fino a giungere all’Università della Calabria, guidata da Gianluigi Greco, già studente dell’ateneo e oggi rettore, il più giovane d’Italia. Un passaggio dedicato ai progetti di innovazione che si sviluppano all’interno del campus.

Dalla città il viaggio è proseguito nella Sila, imbiancata dalla neve in questi ultimi giorni. Qui le riprese hanno seguito la delegazione del CAI di Cosenza, lungo il sentiero CAI 421 nella Foresta di Montescuro. Qui la scoperta della Terapia Forestale, che nel lavoro di ricerca scientifica coinvolge, oltre allo stesso CAI il CNR, con la collaborazione del Parco Nazionale della Sila e del Comune di Celico, e il supporto del Distaccamento Aeronautico presente a Montescuro.
di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)


