Lunga Notte delle Chiese, porte aperte al San Domenico di Cosenza
La chiesa di San Domenico di Cosenza partecipa all’undicesima edizione della Lunga Notte delle Chiese — l’iniziativa nazionale che per una sera fa dei luoghi di culto spazi di musica, arte e incontro, gratuiti e aperti a tutti. Nata nel 2016 sull’esempio della Lange Nacht der Kirchen già diffusa in Austria e Alto Adige, la manifestazione coinvolge ogni anno centinaia di chiese italiane in una stessa serata, con programmi autonomi che ciascuna comunità costruisce liberamente. È un evento ecumenico, aperto a credenti e non.

Il tema dell’edizione 2026 è “HOME — Francesco va’ e ripara la mia casa”, legato agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. HOME non è solo “casa”: è appartenenza, radice, rifugio, origine e destino. È il luogo da cui si riparte e a cui si torna. L’invito che secondo la tradizione Francesco ascoltò davanti al Crocifisso di San Damiano — riparare la sua casa — diventa in questa edizione un programma spirituale e culturale collettivo: riparare non muri, ma relazioni, comunità, senso dell’abitare. L’appuntamento a Cosenza è per venerdì 5 giugno, dalle 20.00 in piazza Tommaso Campanella, con un aperitivo di benvenuto e una pesca di beneficenza a sostegno delle attività missionarie. Alle 20.45 l’incontro Parlano Francesco e Domenico con gli interventi di padre Luigi Loricchio (ofm), Cristiana Coscarella e Luca Parisoli. La serata ha un programma musicale curato dal Conservatorio di Cosenza. La musica antica risuonerà con il flauto di Goffredo Degli Esposti, il violino di Patrizio Germone e l’orchestra “Barokos”; andrà avanti con l’organo di Emanuele Cardi e la Schola Cantorum del Conservatorio e terminerà con il Coro del Conservatorio diretto da Letizia Butterin.

Dalle 21.30 alle 23.00 si terranno le visite guidate al coro ligneo seicentesco e lo scolatoio-putridarium, lo spazio in cui i monaci venivano collocati dopo la morte secondo un’antica pratica conventuale, spazi normalmente non accessibili.