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Luoghi del Cuore, il FAI finanzia il Percorso dei Mulini di Amato

Luoghi del Cuore, il FAI finanzia il Percorso dei Mulini di Amato

L’Italia più fragile, quella delle aree interne e delle periferie, è la protagonista dei nuovi interventi de “I Luoghi del Cuore”. Venti progetti in undici regioni, da Nord a Sud, selezionati attraverso il bando legato alla XII edizione del censimento, riceveranno un contributo economico dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo. La cifra totale stanziata ammonta a 700.000 euro, la più alta mai destinata al programma, e servirà a sostenere luoghi spesso poco noti o a rischio che custodiscono l’identità e la memoria collettiva del Paese. Di questa somma, 520.000 euro sono stati assegnati tramite bando, permettendo per la prima volta ai singoli beni di richiedere fino a un massimo di 50.000 euro per rispondere con maggiore efficacia alle necessità dei territori. I restanti 180.000 euro sono invece riservati ai primi tre classificati della classifica nazionale: il Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Nizza Monferrato, la Fontana Antica di Gallipoli e la Chiesa di San Giorgio a Tellaro.

Tra i venti interventi selezionati, ben diciotto si trovano in territori isolati, piccoli comuni o zone montuose, luoghi per i quali il contributo del FAI rappresenta spesso l’unica reale opportunità di recupero. Questi progetti non sono solo interventi di restauro, ma l’inizio di processi di sviluppo locale che attivano nuove competenze e rafforzano lo spirito di comunità. L’efficacia dell’iniziativa è confermata dalla ricerca del 2024 della Fondazione Santagata, che ha evidenziato come il programma generi impatti sociali ed economici rilevanti: i contributi stanziati attiveranno infatti ulteriori risorse dai territori per oltre 820.000 euro, superando del 150% la dotazione del bando stesso. Dal 2003 a oggi, il programma ha sostenuto complessivamente 180 interventi, coinvolgendo centinaia di stakeholder tra comuni, parrocchie e associazioni, in attesa del prossimo censimento che verrà lanciato a maggio 2026.

Il progetto sostenuto dal programma “I luoghi del cuore” in Calabria

Il Percorso dei Mulini, 77° classificato con 6.418 voti al censimento, è un’area naturalistica che attraversa il territorio del borgo di Amato, nell’entroterra della provincia di Catanzaro, testimonianza della tradizione molitoria che ha caratterizzato il luogo nei secoli passati: camminando lungo il sentiero, che percorre in costa un versante scosceso, si incrociano infatti i ruderi di sei mulini – tutti di proprietà privata – sorti in prevalenza fra Sei e Settecento. Tra i meglio conservati vi è il “mulino di Caligiuri” chiamato anche “mulino dei Greci”, il cui nome rimanda all’insediamento di un gruppo di Albanesi avvenuto nel XV secolo, impropriamente chiamati “Greci” dagli abitanti locali, ma anche alla storica vocazione di scambi di quest’area della Calabria, che si trova nella parte più stretta della regione, circostanza che ha favorito storicamente passaggi e attraversamenti.

Il Mulino dei Greci, rimasto in funzione fino alla metà del XX secolo, era il più importante della zona per coloro che volevano far macinare il proprio grano, ma rappresentava anche il punto di incontro per chi, durante l’estate, desiderava fare un bagno, data la presenza nell’area di cascate di diversa altezza: un vero e proprio elemento identitario, in cui tutti si riconoscevano. Alla storia centenaria di questo luogo si affianca la natura, elemento centrale del Percorso dei Mulini di Amato: una faggeta secolare, pini, querce, lecci e felci costituiscono un patrimonio ambientale rilevante. Essenze naturali e specie animali interagiscono tra loro in un ambiente connotato dalla presenza del torrente di fondovalle, la cui acqua, un tempo copiosa, veniva sfruttata dai mulini.

A lungo in abbandono, la riscoperta della valle si deve a Mattia Servino, cittadino di Amato ed ex studente del Liceo Scientifico Siciliani di Catanzaro, il quale, grazie alla partecipazione nel 2022 al “Torneo del Paesaggio” un concorso per le scuole organizzato proprio dal FAI, ha progressivamente attivato cittadini e istituzioni per la riscoperta e la valorizzazione di quest’area. Il grande coinvolgimento ha visto in prima linea la Pro Loco, di cui ora Mattia fa parte, che ha promosso la raccolta voti al censimento e ha già riqualificato alcuni percorsi.

Il progetto candidato dal Comune di Amato, sostenuto dal programma “I Luoghi del Cuore”, ha l’obiettivo di rendere percorribile in sicurezza e di valorizzare il tratto di sentiero che parte dalla località Greci e conduce ai mulini. Nello specifico, si prevede il posizionamento di cartelli e staccionate in legno, in particolare lungo i tratti più esposti su pendii molto ripidi, protezioni tanto più necessarie con l’aumento della fruizione della valle. Il progetto, del costo totale di 30.000 euro, risulta accolto e ottiene un contributo di 22.000 euro da FAI e Intesa Sanpaolo.

Per approfondire: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/i-luoghi-del-cuore/progetto/vincitori-bando-2025/

info@meravigliedicalabria.it

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