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Madre Isabella De Rosis da Rossano verso la beatificazione

Madre Isabella De Rosis da Rossano verso la beatificazione

Un nuovo e significativo passaggio segna il cammino verso la santità di Isabella De Rosis, religiosa calabrese vissuta tra Ottocento e primo Novecento e fondatrice dell’Istituto delle Suore Riparatrici del Sacro Cuore. Venerdì 2 gennaio 2026, alle ore 19, nella Cattedrale di Maria Santissima Achiropita, con la celebrazione di un Vespro solenne, sarà costituito il Tribunale per l’inchiesta diocesana sul presunto miracolo attribuito alla sua intercessione.

L’evento apre ufficialmente una nuova fase del processo di beatificazione. Il presunto miracolo, i cui dettagli non sono ancora pubblici, sarà ora sottoposto alla verifica prevista dalle procedure canoniche. Alla celebrazione, presieduta dall’arcivescovo Maurizio Aloise, prenderanno parte la Madre generale delle Suore Riparatrici, Tina Salierno, numerose religiose dell’Istituto e il Capitolo cattedrale.

Nata a Rossano il 9 giugno 1842, Isabella De Rosis apparteneva a una famiglia dell’aristocrazia calabrese. Sin da giovane maturò una profonda vocazione religiosa, rafforzata durante la formazione a Napoli nel convitto del monastero di Santa Chiara. Tornata in famiglia, dovette affrontare l’opposizione dei genitori, che la volevano avviare a un matrimonio conveniente, ma rimase ferma nella scelta di consacrarsi a Dio.

Dopo un’esperienza tra le Figlie della Carità, interrotta per motivi di salute, si dedicò a un’intensa attività caritativa e apostolica, tra catechesi, assistenza ai poveri e diffusione della devozione al Sacro Cuore di Gesù. Il momento decisivo arrivò a Napoli, quando, con l’approvazione dell’arcivescovo cardinale Sisto Riario Sforza, il 24 ottobre 1875 diede vita alla Congregazione delle Suore Riparatrici del Sacro Cuore di Gesù.

Pur provenendo da una famiglia agiata, Madre Isabella scelse una vita segnata dal distacco e dall’offerta totale di sé, accettando anche incomprensioni e sofferenze. Morì a Napoli l’11 agosto 1911, a 69 anni. La fama di santità che accompagnò la sua vita portò, nel 1934, all’apertura del processo diocesano per la beatificazione.

Un passaggio decisivo è arrivato il 19 dicembre 2005, quando Benedetto XVI ha proclamato la venerabilità di Madre Isabella De Rosis, riconoscendone ufficialmente le virtù eroiche.

La costituzione del Tribunale diocesano rappresenta oggi un momento di attesa e di speranza per la Chiesa di Rossano-Cariati, che guarda alla figura di Madre Isabella come a una testimone di fede e carità, in una vita spesa interamente al servizio degli altri.

(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it

Foto copertina di Eugenio Orlando

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