“Oltre il muro del silenzio”, il murale di Mandioh a Cosenza per le donne

Occhi chiusi, labbra color corallo, i capelli neri che l’acqua muove in superficie. Il braccio destro sale verso l’alto, e la luce si rompe in riflessi bianchi sul corpo. Amanda Arrou-tea, in arte Mandioh, ha dipinto tutto questo su una facciata di via degli Stadi, a Cosenza, e l’ha intitolato “Oltre il muro del silenzio”.


Il murale fa parte di Gulìa Urbana, il progetto di street art dell’associazione Rublanum, e nasce dalla collaborazione con il Centro Antiviolenza Roberta Lanzino e realizzato con fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese.


L’opera è stata consegnata nella data simbolo dell’8 marzo. Parla di violenza contro le donne, e l’acqua — elemento ricorrente nei lavori di Mandioh — non sommerge la figura, anzi la porta in superficie, spiegando che non è una resa, ma il passaggio in cui il corpo torna a respirare. Un sentimento e un elemento che diventano simbolo di memoria, trasformazione, possibilità di rinascita.
Una riflessione sulla violenza contro le donne e soprattutto sulla necessità di rompere il silenzio che spesso avvolge tante drammatiche storie.
(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it


