Onda Orange, la rotta fa tappa nella vallata Valanidi

Il viaggio di Rotta Civica continua. Il van di Onda Orange in questi giorni continua a percorrere i chilometri che legano le borgate al centro di Reggio Calabria. Giovedì 15 la compagine Orange si è spinta fino al confine della città, la fiumara Valanidi, che segna la demarcazione tra il comune di Reggio e quello di Motta – Lazzaro.
Vincenzo Amalfi illustra la travagliata storia dell’unico ponte di collegamento tra le sponde nella parte alta del torrente Valanidi. A seguito di un crollo avvenuto mezzo secolo fa, la soluzione trovata al tempo fu quella di incamiciare le travi centrali del ponte in un’anima metallica che nei decenni successivi non è mai stata attenzionata e testata. L’intera struttura oggi presenta ampie aree di ammaloramento e vistosi segni che manifestano l’incompiutezza dell’opera. Basti pensare che il piano del ponte non fu mai coperto dal necessario nastro d’asfalto. La comunità chiede una verifica dello stato di salute dell’intera opera, sulla quale peraltro insiste l’intera viabilità della zona, compresa quella dei mezzi pesanti e della linea Atam.
Sempre in compagnia di Vincenzo Amalfi si è avuta la possibilità di riscoprire la storia della suggestiva chiesa di San Nicola, con il suo pregevolissimo portale seicentesco e le numerose epigrafi che raccontano la travagliata serie di eventi patiti dall’edificio durante lo scorrere dei secoli. Un piccolo e interessante percorso conduce dalla cappelletta, che indica l’originaria sede della chiesa, colpita da un’alluvione nel ‘700, fino all’attuale collocazione, passando tra mandorli che a breve coloreranno la strada e resti di antichi mulini. Giunti all’ingresso della chiesa, posta in altura e al riparo dalla fiumara secondo i desideri del Santo, come riporta la tradizione popolare (il miracolo delle formiche che indicarono il nuovo luogo di edificazione), lo sguardo viene rapito dal fascino della vallata ma lo spettacolo aumenta sempre più raggiungendo la sommità della collinetta del Calvario.


