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Otto meraviglie calabresi da visitare per le Giornate FAI di Primavera

Otto meraviglie calabresi da visitare per le Giornate FAI di Primavera

Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, alla trentaquattresima edizione. In tutta Italia aprono 780 luoghi in 400 città, molti dei quali normalmente inaccessibili al pubblico, con visite guidate da oltre 17.000 studenti appositamente formati e migliaia di volontari. Dal 1993 a oggi quasi tredici milioni e mezzo di italiani hanno partecipato all’evento. Le visite sono sempre a contributo libero e, chi è iscritto al FAI o si iscrive in loco, ha accesso prioritario.

In Calabria aprono otto meraviglie nelle cinque province.

I Giganti della Sila — Spezzano della Sila, Cosenza

Le Giornate coincidono con la riapertura ufficiale della Riserva dopo la chiusura invernale. Il bosco secolare, affidato al FAI dal Parco Nazionale della Sila nel 2016, ospita oltre 60 esemplari di pini larici e aceri montani piantati nel Seicento, alti fino a 45 metri. Sono previste visite libere, visite guidate di un’ora con le guide FAI e, come iniziativa speciale, una visita guidata di novanta minuti con la direttrice della riserva, Simona Lo Bianco. In programma anche il laboratorio La Voce dei Giganti, condotto da un sound designer. Sabato e domenica dalle 10.00 alle 16.00.

La Voce dei Palazzi — Vibo Valentia

Il percorso nel centro storico di Vibo Valentia porta all’interno di tre dimore storiche normalmente chiuse al pubblico. Palazzo Murmura, legato alla figura del poeta Pasquale Enrico, amico di D’Annunzio. Il cinquecentesco Palazzo Marzano, il più antico tra i palazzi nobiliari vibonesi, con materiali documentali sulla vita dello studioso Giovan Battista Marzano. Palazzo Gagliardi De Riso, con la scala Liberty e la storia della Marchesa Caterina Gagliardi, il cui salotto era frequentato, tra gli altri, da Matilde Serao. Visite in gruppi di massimo 15 persone. Sabato dalle 15.00 alle 18.00, domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Palazzo Di Francia — Vibo Valentia (riservato agli iscritti FAI)

Dimora privata ancora abitata dai discendenti della famiglia, normalmente chiusa al pubblico. L’edificio neoclassico fu progettato dopo il terremoto del 1783 e ospitò Gioacchino Murat durante i suoi soggiorni monteleonesi. La pinacoteca conserva due tele di Luca Giordano. Vittorio Sgarbi lo ha definito «isola di bellezza». Visite in gruppi di massimo 15 persone. Sabato dalle 15.00 alle 18.00, domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Il Loggiato sul Mare — Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, Catanzaro

Borgo medievale murato sul versante ionico catanzarese. Il percorso include Palazzo Scoppa — con il loggiato sorretto da sedici colonne in granito, le maioliche policrome del Settecento e la Pala degli Arcangeli del 1603 attribuita a Bernardino Barbatelli — la Torre dell’Orologio, unica superstite del castello cinquecentesco, le chiese storiche del centro e i laboratori degli stovigliai. In Marina, la Riserva Naturale Regionale è riconosciuta Luogo del Cuore FAI. Visite guidate di novanta minuti con partenza da Piazza Castello alle 10.00, 11.30, 15.30 e 17.00. Sabato e domenica dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Strongoli: una storia da riscoprire — Strongoli, Crotone

Centro storico e castello medievale sul Marchesato crotonese, sull’altopiano che fu sede dell’antica Petelia. Le visite guidate di due ore partono da Piazza Vinci — intitolata al compositore Leonardo Vinci, nato qui nel 1690 — e attraversano la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo con dipinti attribuiti a De Mura, le chiese di Santa Maria delle Grazie e della Sanità, i palazzi storici e il castello a pianta quadrilatera con quattro torri angolari. Sabato dalle 9.30 alle 12.00, domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30.

Condojanni e Sant’Ilario — Sant’Ilario dello Ionio, Reggio Calabria
SantIlario dello Ionio RC fraz. Condojanni ph. FAI © FAI - Meraviglie di Calabria - 22

Itinerario tra il centro di Sant’Ilario — con i palazzi nobiliari settecenteschi e il Casino Speziali, oggi percorso museale sulla civiltà contadina — e la frazione di Condojanni, antico capoluogo della contea, con il Castello Normanno dell’XI secolo e le grotte scavate nell’arenaria con tracce di antropizzazione dall’età bizantina. Raggiungibile anche in treno sulla Ferrovia Jonica. Sabato dalle 9.00 alle 13.00, domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

GIAS Museo d’Impresa — Mongrassano, Cosenza

L’azienda, fondata negli anni Settanta, brevettò nel 1974 il primo metodo di pelatura a freddo dei pelati. Il Museo GIAS Experience — con postazioni touch, pareti video e sculture dell’artista Giuseppe Carta — racconta la storia della produzione e trasformazione dei prodotti ortofrutticoli. Durante le Giornate sarà presente Gloria Tenuta, proprietaria dell’azienda. Sabato dalle 10.00 alle 13.30, domenica dalle 10.00 alle 17.00.

Molino Bruno — Montalto Uffugo, Cosenza

Mulino attivo dal 1902, normalmente non visitabile perché stabilimento in piena produzione. L’impianto attuale, costruito nel 2002, produce 250 tonnellate di farina nelle 24 ore. Durante le Giornate sarà possibile seguire l’intero processo di trasformazione del grano e assistere alla lavorazione dei prodotti derivati. Sabato dalle 10.00 alle 13.30, domenica dalle 10.00 alle 17.00.

Le Giornate FAI di Primavera 2026 hanno ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica e si svolgono in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il Patrocinio del Ministero della Cultura, di Regione Calabria, di tutte le Regioni e le Province autonome italiane, nonché il sostegno Fondazione CARICAL.

(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it

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