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Per l’edizione 2026 di Monumenti Aperti apre Villa Rendano di Cosenza

Per l’edizione 2026 di Monumenti Aperti apre Villa Rendano di Cosenza

Dal 18 aprile fino all’8 novembre 2026 torna per la sua trentesima edizione Monumenti Aperti, un’iniziativa che, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, apre piccoli e grandi tesori nascosti della penisola, gratuitamente accessibili al pubblico grazie a guide d’eccezione. È il territorio stesso che racconta, che eccezionalmente restituisce la propria bellezza al visitatore. Saranno oltre 800 i siti e monumenti aperti distribuiti in 18 regioni, per raccontare – e continuare a raccontare – un Paese vivo e ricco di storia.

Fra le tappe al sud il Parco Nazionale del Pollino e Cosenza, dove sarà aperta al pubblico, nelle date del 24 e 25 ottobre 2026, Villa Rendano, la splendida dimora sorta alla fine del 1800 sul colle Triglio, alle spalle dei palazzi cinquecenteschi del centro della città, circondata da un giardino di stile rinascimentale toscano, lo stesso che delinea la facciata, l’atrio e la tromba delle scale.

Fu costruita dal pianista e compositore Alfonso Rendano, suo primo proprietario, e distribuita su tre piani con un piano nobile fatto di ambienti in sequenza, soffitti affrescati e pavimentazioni di ispirazione pompeiana. La villa ospita il museo multimediale ConsentiaItinera, che racconta l’identità storica della città attraverso tecnologie immersive e contenuti culturali. Dal 2012 appartiene alla Fondazione Attilio ed Elena Giuliani.

Questa edizione di Monumenti Aperti inizierà con Cagliari un viaggio che continuerà a maggio con un focus speciale sulla Sardegna, con oltre 60 comuni coinvolti insieme a Quiliano (SV) in Liguria, crocevia tra mare e monti, gli scorci medievali di Pinerolo in Piemonte e la preromana Benevento in Campania, la cripta di Saint-Léger ad Aymavilles, uno dei beni religiosi più rilevanti dell’alta Valle d’Aosta, Palermo in Sicilia ea giugno a Perugia. Proseguirà poi in autunno partendo a settembre da Gravellona Toce (VS) e ad ottobre a Bellinzago Novarese (NO), Torino, Ferrara, Latronico (PZ), Siracusa, Trieste, Cosenza, Montefano, Roma, Treviso, Venezia, insieme a diversi comuni sardi ea novembre Milano, Chieti, Bitonto, Campi Bisenzio (FI). Dal Teatro Marrucino di Chieti al Museo di Arte Urbana sulle Migrazioni a Roma, dalla Palazzina Marfisa D’Este di Ferrara a Villa Rendano a Cosenza; e ancora da Cagliari con la Necropoli punica di Tuvixeddu, la più grande del Mediterraneo, a Torino con la Cappella dei Mercanti, arrivando al Parco del Pollino tra Calabria e Basilicata, dove natura e arte contemporanea si parlano, ogni luogo aprirà le sue porte per accogliere i visitatori in un cammino emozionante tra memoria, cultura e bellezza. 

A trent’anni dalla sua nascita, l’anima di Monumenti Aperti rimane intatta. Il progetto nasce a Cagliari dall’iniziativa di cinque amici mossi dal desiderio di raccontare il proprio territorio e di renderlo accessibile. Da quel primo gesto, semplice e radicale insieme, ha preso forma un percorso che in tre decenni ha coinvolto centinaia di Comuni e riaperto migliaia di monumenti.

info@meravigliedicalabria.it

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