Pollino da esplorare, un piano per la ricerca geologico-archeologica

Il Pollino è già riconosciuto come UNESCO Global Geopark, ma sotto la superficie — quella rocciosa, millenaria, che ha reso celebre questo angolo di Calabria e Basilicata — c’è ancora molto da scoprire. E l’Ente Parco ha deciso di farlo in modo sistematico, mettendo intorno a un tavolo sindaci, ricercatori e università per costruire un piano di ricerca geologico-archeologica condiviso e coordinato.


Il Tavolo di concertazione, convocato dal Commissario Luigi Lirangi presso la sede dell’Ente, ha visto la partecipazione dei sindaci dei Comuni interessati e di rappresentanti del mondo accademico, tra cui il professor Mario La Rocca del DiBEST Unical. I lavori si sono svolti alla presenza della direttrice facente funzione Angelina Fasanella e del geologo Luigi Bloise, responsabile del Servizio Geodiversità e Ricerca, che ha illustrato lo stato delle indagini in corso e le prospettive per i prossimi anni. Numerosi i progetti attivi, promossi da enti italiani e stranieri in collaborazione con l’Ente Parco: il Pollino attrae da tempo l’interesse della comunità scientifica internazionale, e l’incontro ha puntato a rendere più organico questo patrimonio di studi, agganciandolo alle amministrazioni locali che ospitano le attività sul territorio.


«Il Pollino è un patrimonio di valore internazionale e la ricerca rappresenta uno degli strumenti più efficaci per conoscerlo, tutelarlo e valorizzarlo. Vogliamo costruire un modello stabile e condiviso, capace di mettere in rete istituzioni, università e comunità locali. Investire nella ricerca significa investire nel futuro del nostro territorio», ha dichiarato il Commissario Lirangi, che ha già previsto nell’esercizio finanziario in corso risorse dedicate alla ricerca scientifica.


Dal confronto è emersa la decisione di istituire un Comitato scientifico più ampio rispetto a quello già operante per il riconoscimento UNESCO, con il compito di coordinare la ricerca geologico-archeologica nel medio e lungo periodo, garantendo standard scientifici elevati e un dialogo costante con le comunità locali.
(Da.Ma) info@meravigliedicalabria.it
Foto copertina @antoninograsso


