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Rarica Festival, a Morano Calabro rinascono Arti e Memorie del Pollino

Rarica Festival, a Morano Calabro rinascono Arti e Memorie del Pollino

Le danze tradizionali, la musica del tamburello e dell’organetto, le storie che gli anziani ricordano a memoria e che i giovani non conoscono ancora — un patrimonio di conoscenze che nessuna teca potrà mai contenere, ma che esiste solo se qualcuno continua a metterlo in pratica, a insegnarlo, a trasmetterlo. È per questo che l’UNESCO, nel 2003, ha istituito una Convenzione apposita per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale perché una danza scompare se nessuno la balla più, così come un canto che non trova più una voce.

Morano Calabro ha fatto propria questa consapevolezza pensando al Rarica Festival — Arti e Memorie del Pollino, il progetto che dai prossimi giorni e fino a giugno apre quattro laboratori gratuiti alla comunità del borgo, costruiti intorno al patrimonio immateriale di questo angolo dell’Appennino calabrese. Ecco che s’impara a suonare il tamburello e l’organetto — e a costruirli, con le proprie mani — con l’Associazione Calabria Citra. C’è lo spazio per la danza tradizionale del Pollino seguendo i laboratori insieme al Gruppo Folk Coro del Pollino, e rappresentarla poi in uno spettacolo per la comunità. Si raccolgono le storie delle famiglie del borgo attraverso le interviste e la scrittura giornalistica, per farne un piccolo giornale e persino una trasmissione radio. E poi si fa teatro — quello delle storie antiche come “Il riconculo”, opera della tradizione locale, e quello che guarda a quello che sarà, o prova a immaginarlo, con “Orizzonti di Domani”, un’opera originale sul futuro dei giovani di Morano realizzata con la Compagnia L’Allegra Ribalta e l’Istituto Comprensivo Morano-Saracena.

Morano rarica festival 1 - Meraviglie di Calabria - 4

«Siamo difronte a un itinerario che, dai prossimi giorni e sino a giugno, interesserà l’intera cittadinanza.  Un itinerario che speriamo di istituzionalizzare, concepito come difesa delle memorie, della creatività contemporanea e del vasto patrimonio immateriale di cui disponiamo e che vogliamo trasformare, al pari delle opere d’arte e architettoniche presenti nel borgo, in attrattore» dicono il sindaco Mario Donadio e l’assessore Josephine Cacciaguerra, ideatrice del programma. «Mediante quattro laboratori studiati per stimolare la conoscenza delle radici ed evitare la dispersione delle storie che ognuno conserva nel cuore, che incidono, direttamente o indirettamente, nello sviluppo della personalità e del pensiero critico — spiegano i due amministratori — si vuole aiutare a riscoprire il bello della condivisione dell’essere comunità dinamica, unita e partecipativa».

Ci sono le radici — e del resto rarica questo vuol dire in dialetto — nel festival promosso dall’Amministrazione Comunale. A realizzarlo sono il Gruppo Folk Coro del Pollino, l’Associazione Calabria Citra, il Centro di promozione sociale per anziani, giovani e adulti, la Compagnia teatrale L’Allegra Ribalta e l’Istituto Comprensivo Morano-Saracena, la rete di una comunità che si mette in gioco sempre.

Il progetto è finanziato nell’ambito del POC 2014-2020, Azione 6.8.3 “Sostegno e Promozione Turistica e Culturale” della Regione Calabria.

di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)

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