Re Burlone saluta Castrovillari e chiude la 68ª edizione del Carnevale

Con il falò di Re Burlone in piazza Municipio, Castrovillari ha salutato la 68ª edizione del suo Carnevale. Il fuoco ha fatto quello che fa da secoli — ha chiuso i giorni del mascheramento e aperto quelli della Quaresima, davanti a una folla che ha resistito alle incertezze del meteo e riempito la piazza fino all’ultimo. Dieci giorni vissuti tra danza, folklore, sport, cultura e i costumi più bizzarri — le stesse essenze che tengono in piedi questa manifestazione da così tanto tempo.





A vincere il concorso dei gruppi mascherati è stato “Mi ritorni in mente… le note del cuore”, con 790 punti, che si è aggiudicato anche il Premio della Maschera più Bella. Al secondo posto “Un viaggio nell’antico Egitto tra l’incanto delle sue divinità ” con 755 punti, terzo “Il bosco incantato di Cappuccetto Rosso” con 666, quarto “Le presine” del Centro Anziani L’Amicizia con 558, quinto “Maschere sotto le stelle… pigiama party da sogno” con 523. Nella categoria Istituti Scolastici ha vinto il Polo Liceale di Castrovillari con “Il sonno della ragione genera mostri”, ispirato a Goya. Tra i carri allegorici primo posto per “Un viaggio nell’antico Egitto” con 696 punti, secondo “Il bosco incantato di Cappuccetto Rosso” con 678.





Il lungo corteo di figuranti ha sfilato insieme a gruppi folklorici internazionali provenienti da Serbia, Albania, Bulgaria e Bolivia, e a numerose realtà italiane, tra cui G.F. Città di Ansemini, Is Mustayonis e S’Orku Foresu dalla Sardegna, il Gruppo Folklorico A’ Schiaffette di Termoli, I Musici Arma Murani di Morano Calabro e il Gruppo Folklorico Pro Loco di Castrovillari.


«Sicuramente questa è stata un’edizione difficile, sofferta, ma resa possibile grazie alla partecipazione di tanti nostri concittadini che hanno messo in campo il loro impegno e, soprattutto, la loro creatività negli abiti che hanno poi sfilato — ha dichiarato il direttore artistico Gerardo Bonifati — Abbiamo premiato la maschera più bella, una vera e propria opera d’arte di sartoria, trucco ed eleganza. I documenti storici, inoltre, ci riportano al 1635 grazie alla farsa dialettale di Cesare Quintana, da cui emerge la figura dell’Organtino, maschera divenuta nel tempo simbolo autentico dell’essenza del mascheramento».


«Quest’anno il Carnevale ha dovuto fare i conti con un meteo incerto, che fortunatamente siamo riusciti a schivare — aggiunge il presidente della Pro Loco Eugenio Iannelli — Le due giornate clou, domenica e martedì, sono state eccezionali, con una straordinaria partecipazione di pubblico e turisti. Siamo già proiettati verso la 69ª edizione, con entusiasmo e voglia di fare ancora meglio».





«Il Carnevale non è soltanto un evento di festa, ma identità , tradizione e promozione del territorio — conclude il sindaco Domenico Lo Polito — La straordinaria partecipazione di cittadini, associazioni, scuole e operatori culturali dimostra quanto questa manifestazione sia sentita. Il nostro impegno sarà quello di continuare a sostenere questa storica manifestazione, che rappresenta un patrimonio culturale e sociale per Castrovillari e per l’intera Calabria».
info@meravigliedicalabria.it
Foto di Luana Marrone e Michele Martinisi


