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Ritorno alla bellezza, parte il restauro della Cattedrale di Crotone

Ritorno alla bellezza, parte il restauro della Cattedrale di Crotone

Un intervento meticoloso che interesserà le facciate esterne fino alla volta della navata centrale con materiali leggeri come il legno, il recupero e il riutilizzo di antichi coppi e le maioliche delle cupole ricollocati per preservare l’estetica originaria. Per la rinascita della Basilica Cattedrale di Crotone si parte da qui. Dopo la chiusura del giugno 2023, inizia l’opera finanziata con 2,8 milioni di euro per la protezione sismica e il restauro del patrimonio artistico e sacro.

Dal VI secolo al Neoclassico, passando da Hera Lacinia
crotone cattedrale cupola interna - Meraviglie di Calabria - 2

La configurazione della Basilica dedicata a Santa Maria Assunta e a San Dionigi l’Aeropagita deriva dai numerosi rifacimenti avvenuti negli anni.

Le origini dell’edificio risalgono al VI secolo, poi ricostruita nel XVI secolo utilizzando anche materiali provenienti dal Tempio di Hera Lacinia.

Successivi restauri nel diciassettesimo secolo hanno poi definito l’aspetto attuale. La facciata neoclassica mostra tre portali e si presenta tripartita da lesene con capitelli tuscanici, mentre l’interno a tre navate conserva diverse decorazioni barocche. Questa sovrapposizione di stili rende il cantiere attuale un intervento delicato di conservazione.

Il tempio della Madonna di Capocolonna

Per i crotonesi questo restauro rappresenta un atto di tutela verso il luogo che custodisce la Madonna di Capocolonna.

Madonna di capocolonna quadro 1 - Meraviglie di Calabria - 4

La Cattedrale ospita l’icona bizantina che identifica l’anima della comunità, e garantire la stabilità della struttura significa proteggere lo spazio in cui quotidianamente si rinnova il legame con la Patrona.

Il consolidamento strutturale e funzionale permetterà quindi di tornare a frequentare la chiesa sempre in condizioni di piena sicurezza.

I passi verso la riapertura

Il Duomo dovrebbe essere restituito ai fedeli entro il prossimo autunno. Il progetto corregge le criticità strutturali accumulate nel tempo e le nuove strutture in legno garantiranno la maggiore leggerezza del tetto, l’isolamento termico e l’impermeabilizzazione dell’edificio. Oltre al cantiere principale sono previsti altri due filoni di attività. Un fondo ministeriale di centomila euro servirà per il recupero delle opere d’arte sacra mentre un ulteriore piano da circa due milioni di euro sostenuto dalla CEI servirà per completare le opere edilizie generali. Crotone potrà così riappropriarsi del suo simbolo più importante, riportato alla bellezza che merita.

di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)

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