Rocco Papaleo, il Pollino e quel “Bene comune” che ci salverà

C’è qualcosa di magico quando il cinema decide di fermarsi dalle nostre parti. Non è solo il viavai di camion, luci e attori famosi; è la sensazione che la bellezza calabrese che abbiamo sotto il naso ogni giorno, diventi finalmente patrimonio di tutti. E chi meglio di Rocco Papaleo poteva cogliere questa essenza?
Il 12 marzo 2026 sarà il giorno in cui “Il Bene Comune” (qui il trailer), l’ultima fatica del regista lucano, arriverà nelle sale. Ma chi vive il territorio, in fondo, questo film lo sente già un po’ suo.

Un viaggio tra lo Jonio e il Pollino
Il film è un vero e proprio omaggio al cuore verde del Pollino che abbraccia Calabria e Basilicata. Le riprese hanno toccato località meravigliose delle due regioni e, per la parte calabrese dalla luminosa Diamante alla natura di Saracena, fino a Civita, una delle porte privilegiate del Parco.
Vi ricordate il “pacifico scompiglio” proprio a Civita che abbiamo già raccontato (qui)? Tra le case Kodra e i comignoli bizzarri, Papaleo si aggirava tra la gente con quel suo modo di fare schietto e prodigo di spiegazioni con tutti. Vedere il cinema “vero” tra le pareti del Raganello ha avuto un sapore speciale. E Papaleo lo aveva detto che voleva dare risalto a luoghi straordinari che raccontano la bellezza autentica del Sud.
Un trekking per ricominciare
Ma di cosa parla questo film? Immaginiamo una guida turistica un po’ particolare (lo stesso Papaleo) e un’attrice “di insuccesso” (una splendida Vanessa Scalera) che accompagnano quattro detenute in una sorta di trekking di riscatto.


Tra loro c’è una Claudia Pandolfi che, già dal trailer, buca lo schermo passando dalla rabbia alla speranza in un battito di ciglia. L’obiettivo è raggiungere il leggendario Pino Loricato, simbolo naturale di resistenza. È un road movie a piedi tra le maestose bellezze del massiccio, dove il cammino diventa trasformazione e la musica – con i brividi della voce di Mina che canta “Buttalo via” (scritta da Francesco Gabbani) – tiene insieme ferite e voglia di libertà.


Dietro le quinte: una sinergia vincente
Realizzare un’opera del genere tra vette e sentieri impervi richiede un lavoro di squadra immenso. Sul campo, fondamentale è stato il ruolo di Catasta Pollino. L’hub turistico del Parco ha fatto di tutto: dalla ricerca delle location alla logistica più estrema, ospitando persino il laboratorio degli scenografi e prestandosi come set. E la notizia più bella è che la Catasta ha già pronto un tour nei luoghi del film per chi vorrà ripercorrere dal vivo quelle emozioni.
Perché andarlo a vedere?
Perché è una storia potente, perché il cast (che include anche Teresa Saponangelo, Andrea Fuorto, Livia Ferri e Rosanna Sparapano) è di quelli che colpiscono al cuore e perché, a volte, raccontarsi in mezzo a una natura straordinaria è il primo passo verso qualcosa di più grande.

Il film, realizzato a valere sul Bando Sviluppo della Calabria Film Commission, è prodotto da Picomedia, Less Is More Produzioni e PiperFilm in collaborazione con Netflix.
(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it


