Torna il Treno della Magna Graecia, un viaggio nel tempo lungo lo Ionio

Salire su un treno regionale e lasciarsi portare lungo la ferrovia ionica, con il mare sempre a portata di sguardo e i borghi della costa calabrese che scorrono uno dopo l’altro, è uno dei modi più belli per scoprire la regione. A proporlo in questa primavera è Railtour — Viaggia in Treno e Scopri la Calabria con i Treni della Magna Graecia, due domeniche senza automobile dedicate ai borghi della costa ionica, il 22 e il 29 marzo.
Il 22 marzo si parte da Reggio Calabria Centrale, con fermate nelle stazioni successive, direzione Sant’Andrea Apostolo dello Jonio e Badolato. Sant’Andrea, dalla struttura medievale di borgo murato, è Luogo del Cuore del FAI e quel giorno sarà in festa per le Giornate FAI di Primavera, con un tour guidato in collaborazione con la Pro Loco locale. Tra i tanti luoghi che sarà possibile visitare c’è anche il Palazzo della Baronessa Scoppa che sarà un vero viaggio nel tempo tra antichi salotti e quadri di famiglia, per poi perdersi tra i vicoli stretti si trovano i laboratori degli argagnari, gli artigiani della creta.



Badolato, invece, con la guida di Badolato Slow Village, apre le porte del suo borgo e di Palazzo Gallelli, dove l’artista e cantastorie Andrea Bressi presenterà il suo “Pupi, Papatuli e Babbareddi”, un viaggio nelle tradizioni pasquali calabresi con cimeli e riferimenti legati anche alla Processione delle Persefoni di Bova.


Il 29 marzo la partenza è invece da Catanzaro Lido, con un evento che per Railtour è ormai un appuntamento storico, realizzato in collaborazione con Kalabria Experience. Il treno arriva fino a Bova Marina, da dove un transfer porta al borgo di Bova proprio in occasione della tradizionale Processione delle Persefoni.



Bova è la capitale della cultura greca calabrese, e la Processione delle Persefoni è uno dei suoi riti più antichi e più vivi. Si svolge ogni anno nella Domenica delle Palme, in una rappresentazione che è insieme religiosa e pagana. Le sue origini risalgono ai misteri eleusini, quei riti che nell’antica Grecia si celebravano nel santuario di Demetra a Eleusi e che nel corso dei secoli si sono diffusi anche nelle colonie della Magna Grecia, Bova compresa. Le Persefoni, popolarmente dette pupazze, sono grandi sagome femminili realizzate con foglie di ulivo e intrecciate secondo un’antica tradizione attorno ad un asse di canna. Figure rituali attorno a cui ruotano gesti antichi, come collocare una “steddha” su un albero del proprio podere come segno di benedizione, o fissare le trecce di ulivo sulla parete della camera da letto o, ancora, usare le foglie benedette per “sfumicari”, togliere il malocchio dalla casa e da chi la abita.


Nel centro storico di Bova è possibile visitare anche il Museo della Lingua Greco-Calabra “Gerhard Rohlfs”, inaugurato nel 2016 all’ingresso del borgo, nel punto esatto in cui il viaggiatore Edward Lear disegnò uno dei suoi scorci di Bova durante il suo peregrinare in Calabria a metà Ottocento. Il museo è dedicato al linguista tedesco che dal 1924 sostenne l’origine magnogreca del greco di Calabria, una lingua ancora viva nei borghi ellenofoni di Bova, Gallicianò e Roghudi, sui versanti più impervi dell’Aspromonte meridionale. Una lingua che risale ai tempi di Omero e che sopravvisse alla latinizzazione imposta da Roma. Nelle sue sei sale, ognuna dedicata a un grande studioso della cultura grecanica, si segue un percorso fatto di documenti fotografici e storici, con installazioni audio-visive per l’ascolto della lingua.


All’ingresso del borgo non può mancare la sosta alla locomotiva a vapore delle Ferrovie dello Stato, la cui storia, e soprattutto la sua presenza, è quanto mai inattesa, considerando che a Bova la ferrovia non è mai esistita.
Entrambi gli eventi sono completamente automobile free. Il viaggio si fa su treno regionale Trenitalia, con transfer in autobus riservato alla comitiva dalle stazioni di Soverato per Sant’Andrea e Badolato, e di Bova Marina per Bova. Per informazioni e prenotazioni è possibile visitare il sito railtour.it o contattare Brigida al 371.6911499, anche su WhatsApp.
di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)


