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Turismo: borghi italiani in crescita, estate record anche per la Calabria

Turismo: borghi italiani in crescita, estate record anche per la Calabria

Tropea, Scilla, Gerace, Bova e Morano registreranno un incremento delle presenze del 22,5%. Un dato che colloca la Calabria tra le regioni più coinvolte nel boom dell’estate 2025, trainata dal turismo dei borghi e dalle nuove esigenze dei viaggiatori.

Secondo uno studio condotto da Sandro Susini, consulente del lavoro e fondatore del Susini Group S.t.P., il turismo nei piccoli centri non è più un fenomeno di nicchia: nella stagione estiva 2025 genererà tra i 90.000 e i 100.000 posti di lavoro, tra diretti e indiretti.

Le previsioni per i mesi da giugno a settembre dicono che saranno oltre 30 milioni gli italiani in viaggio, a cui si aggiungeranno circa 35,6 milioni di turisti stranieri. Un record assoluto. Il turismo domestico crescerà del 4,9%, mentre i visitatori internazionali segneranno un aumento dell’1% rispetto al 2024. I flussi più rilevanti arriveranno da Stati Uniti, Cina e Paesi del Golfo.

Anche la spesa media è in aumento. Gli italiani spenderanno in media 1.320 euro per vacanza, gli stranieri 1.590 euro, spinti da un desiderio di esperienze di qualità dopo anni di rinunce. La spesa turistica complessiva raggiungerà i 71,8 miliardi di euro (+12,3% sul 2024), grazie all’aumento delle presenze (+2,1%) e al maggiore investimento individuale (+4,7%).

A cambiare è soprattutto il criterio. Sempre più viaggiatori cercano esperienze autentiche, contatto diretto con il territorio e con le comunità locali. Un trend che favorisce i borghi e le aree interne, scelti dal 12,7% dei turisti, con una crescita del 22,5% rispetto allo scorso anno.

La Calabria è tra le protagoniste di questa tendenza. Le previsioni indicano un incremento delle presenze per Tropea, Scilla, Gerace, Bova e Morano, che si affiancano ad altri centri in forte crescita: in Toscana Pitigliano, Sorano e Sovana (+28,3%), in Abruzzo Scanno, Pacentro e Pescocostanzo (+27,8%), in Puglia Locorotondo, Cisternino e Specchia (+26,3%), in Sicilia Erice, Savoca e Castelmola (+25,7%), in Umbria Montefalco, Trevi e Bevagna (+24,7%).

Tra le motivazioni principali del successo dei borghi: l’aumento delle temperature estive (+2,3°C), la ricerca di esperienze autentiche (indicata dal 42,7% dei turisti), il patrimonio culturale meno conosciuto e la sostenibilità ambientale.

Accanto ai singoli centri, crescono anche i cosiddetti “distretti di borghi”, aree omogenee con proposte turistiche coordinate, come i Monti Sibillini, la Val d’Orcia e le Langhe.

Sandro Susini segnala anche una trasformazione nei comportamenti di spesa: «Tra il desiderio di staccare la spina e la crescente ricerca di esperienze significative – ha dichiarato – quasi 1 italiano su 4 ricorrerà al credito per finanziare le vacanze, il 18,7%. In alcuni casi si può superare anche i 2.400 euro a persona. Le fasce di età fra i 31-45 anni, spesso con famiglia, spendono di più e sono anche le più propense al finanziamento. Il fenomeno conferma un dato socioculturale potente: la vacanza non è più un lusso, ma un bisogno primario, uno spazio irrinunciabile per salute mentale, connessione familiare e arricchimento personale».

Le destinazioni si differenziano anche per età. La Generazione Z sceglie Riviera Romagnola, Roma e Sicilia. I 30–45enni preferiscono Toscana, Puglia e Adriatico. I viaggiatori tra i 46 e i 59 anni cercano cultura, enogastronomia e relax in Umbria, Costiera Amalfitana e borghi rurali. Gli over 60 puntano su benessere e tranquillità nei laghi del Nord e nelle località termali.

(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it

Foto di copertina Tropea – Ph @laura_gentilini

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