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Un potenziale di felicità enorme, la Calabria secondo Jovanotti

Un potenziale di felicità enorme, la Calabria secondo Jovanotti

«Ogni volta che vengo in Calabria ricevo da questa terra delle cose molto belle. Ricevo affetto, ricevo una gentilezza antica che non rilevo così comunemente in giro per il mondo. Una cura, un’amicizia che mi commuove, e sento che però è legata a qualcosa di molto antico, al respiro che nasce da questa parte d’Italia, di mondo, che è proprio la Magna Graecia».

Poteva esserci inizio migliore per l’avventura calabrese di Jovanotti? Le parole, senza piaggeria, con cui ha aperto ieri il suo incontro con gli studenti dell’Università Magna Graecia di Catanzaro (guarda il reel) vengono da lontano e da un sentimento di affetto sincero. Prima di incontrare i ragazzi ha fatto il suo accurato sopralluogo alla Calabria Music Arena, nell’area verde vicino all’ateneo, dove il 22 agosto il Jova Summer Party 2026 “L’Arca di Lorè” farà tappa — quarta data del tour estivo. All’auditorium, intanto, oltre duemila richieste di prenotazione e più di trecento domande inviate a cui Lorenzo ha provato a rispondere.

La filosofia presocratica

C’è qualcosa di curioso nell’immagine di Jovanotti che parla a una platea universitaria. Lui l’università l’ha abbandonata quasi subito. «Mi ero iscritto a Lettere Moderne, ma il mio mestiere mi ha presto portato altrove. Ho visto passare un treno e ci sono saltato sopra. Non ho fatto neanche un esame e credo di aver seguito giusto due lezioni di cinema, anche perché facevo già il dj fino alle 5 del mattino, quindi erano due mondi inconciliabili». Nel tempo ha trovato un percorso diverso. «Mi sono messo a leggere molto, a studiare e, recentemente, mi sono immerso totalmente nella cultura della Magna Graecia, in particolare nella filosofia presocratica». Un ritorno alle origini che lo ha riportato, idealmente, proprio qui.

Perché Catanzaro

La scelta di portare il Jova Summer Party nelle regioni del Sud è nata alla fine del tour nei palasport, e in Calabria l’area vicino all’università lo ha convinto: «Siamo a metà tra Ionio e Tirreno, siamo nel cuore della Calabria. È una cosa nuova e possiamo capire se questa area può ospitare in futuro anche altre esperienze musicali».

La felicità secondo Vonnegut

«Credo che la Calabria abbia un potenziale di felicità enorme», e citando lo scrittore americano Kurt Vonnegut ha aggiunto: «Non penso la felicità sia una condizione permanente. È un attimo, un varco che si apre, è luce. Come diceva Vonnegut, quando siete felici, fateci caso. Fissatela questa felicità, perché poi scappa». Sul lamentarsi: «Spesso ho l’impressione che lamentarsi sia quasi un vizio, una condizione in cui resti fino a diventare una sorta di buco nero». Ai ragazzi ha lasciato una cosa sola: «Il più grande contributo che potete dare al mondo è essere voi stessi l’idea del mondo che volete».

Il 22 agosto

Il Jova Summer Party sarà una festa lunga, con ospiti che saliranno sul palco dal primo pomeriggio. «Trasformeremo quest’area in un luogo di magia — ha promesso Jovanotti — che poi è quello che fa la musica, l’unica cosa in grado di farmi sentire in un posto migliore, dove le cose sono in armonia. Altrimenti non saprei come vivere in un’epoca come la nostra».

Il Jovagiro e la bici

Il progetto mondiale L’Arca di Lorè, è già salpato da Brisbane in Australia e porterà Jovanotti da Kinshasa a Barcellona al Liechtenstein.

La parte italiana — sette date all’aperto tra arene e ippodromi, da Olbia al gran finale del 12 settembre al Circo Massimo di Roma, evoca il Cantagiro degli anni Sessanta perché sarà un Jovagiro. Tra una tappa e l’altra Lorenzo si sposterà infatti in bicicletta, diventata negli ultimi anni il suo modo di muoversi e osservare. Ha invitato chiunque a unirsi alla carovana — ciclisti esperti, famiglie, chiunque voglia pedalare anche solo per qualche chilometro insieme a lui. E allora chissà, magari tra le piste che sceglierà per arrivare qui ci saranno quelle della Ciclovia dei Parchi della Calabria. Del resto sono anni che racconta come la bici sia una sua passione, e parte importante del suo recupero dopo l’incidente in Repubblica Dominicana. «C’è la mia volontà di stimolare le amministrazioni a investire nelle ciclovie – ha dichiarato in un’intervista di pochi mesi fa -. Sono asset fondamentali per il turismo». Il passaggio di Jovanotti e della sua carovana di bici in Calabria potrebbe essere, in questo senso, qualcosa di più di un evento musicale.

di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)

Foto di @ferrainaroberto_ph

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