Una faccia una razza, la TV greca tra i greci del Geoparco d’Aspromonte
“Mia fatsa, mia ratsa” — una faccia, una razza. I greci lo dicono per descrivere il legame che sentono con gli italiani del Sud, una sorta di fratellanza, empatia, ma anche i tratti comuni. Un modo di dire che rimanda a qualcosa di più antico: alle colonie della Magna Grecia, alle città fondate lungo le coste calabresi, alla lingua grecanica che ancora si parla in alcuni borghi dell’Aspromonte. E anche a un modo di sentire, di appartenere nel profondo a una cultura così lontana, ma così viva. È il filo rosso del destino di popoli diversi che la televisione pubblica greca ERT3 ora segue, portando una troupe nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte per girare “Una faccia una razza”, una serie di dodici episodi prodotta insieme a N-Vision M.I.K.E. per la regia di Dimitris Zisopoulos.

Dentro c’è il viaggio di Lucia Scarabino, magnifica ballerina e insegnante di danze tradizionali e di pizzica salentina, che ha incontrato gli abitanti della Calabria grecanica — chi sa per certo di avere una discendenza greca, e chi solo sente di essere stato influenzato da quella cultura.
Conversazioni, paesaggi, memorie per tutte le storie che andranno in onda in Grecia a ottobre 2026, portando per la prima volta sull’altra sponda del mare anche le immagini dell’Aspromonte Geopark.
La produzione ha lavorato per dieci giorni sul territorio, affiancata dallo staff dell’Ente Parco, che ha messo a disposizione la propria conoscenza dei luoghi e il supporto logistico.


Ma, come si dice, da cosa nasce cosa, e da questo incontro è nata l’intenzione di realizzare un progetto più ampio di documentari nell’Aspromonte, in una co-produzione Italia-Grecia con la regia di Cristina Mantis (regista di Kalavrìa, premiato come Miglior film al Napoli Film Festival 2024) e Dimitris Zisopoulos. Il commissario straordinario dell’Ente Parco Renato Carullo e la responsabile del progetto Geopark Sabrina Scalera hanno incontrato produttori e registi nei siti più significativi dell’area protetta.

L’Aspromonte Geopark è un territorio che racconta simultaneamente la geologia del Mediterraneo antico e la storia delle civiltà che lo hanno abitato. E che una televisione pubblica straniera abbia scelto proprio questi luoghi per raccontare le radici comuni tra due popoli, è un riconoscimento alla bellezza fisica del Geoparco. E alle sue infinite storie.
di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)