Villa romana di Casignana, presto risplenderà a nuova luce

Presentati i progetti avviati dal Segretariato Regionale del MiC per la Calabria per la riqualificazione della Villa Romana di Casignana. Un appuntamento che si è svolto all’interno del museo del sito archeologico della cittadina del Reggino alla presenza del direttore Maria Mallemace, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia.



Si tratta degli interventi da realizzarsi per il “Completamento della copertura a protezione dei resti nell’area Est e revisione del restauro dei mosaici”, seguiti dal Rup Laura Messina, funzionario architetto Segretario regionale del MiC per la Calabria. «Gli interventi sulle coperture – spiega – nascono per ripristinare la loro funzionalità, sia nelle porzioni che riguardano le gronde, cioè nei punti di raccolta dell’acqua piovana sia nei punti di discesa della stessa, i pluviali, così come anche le testate delle travi a sostegno della copertura. Elementi architettonici ammalorati dal degrado, la cui causa principale è da ricercare negli agenti atmosferici ma anche nella posizione della Villa, prossima al mare. In particolare per quanto riguarda la copertura posta sull’area est dell’area archeologica, visto l’entità del finanziamento si potrà intervenire, momentaneamente, solo sulle prime due campate. Sempre nell’area est, attenzione particolare è stata rivolta per la predisposizione dell’impianto elettrico, finalizzato a rendere fruibile l’area per le visite serali o notturne».


Ed è proprio il tema della tutela, unito alla volontà di proseguire il cammino di valorizzazione del patrimonio culturale della Villa di Casignana ad aver sollecitato la nuova iniziativa inaugurata nei giorni scorsi. Un filo rosso che unisce le iniziative di valorizzazione della Villa romana realizzate dal Comune di Casignana, cosi come descritto dal sindaco del comune di Casignana, Giuseppe Rocco Celentano, e dall’assessore alla cultura dello stesso comune, Franco Crinò, in collaborazione con la Regione Calabria Dipartimento Turismo, rappresentata da Cosimo Caridi e la Direzione Regionale Trenitalia ed Autolinee Federico Spa, rispettivamente rappresentati da Francesco Berardi e Giovanni Alafaci.
Il sito
La Villa romana di Casignana, così come ricordato da Alfredo Ruga, funzionario archeologo della Sabap e dal collega Andrea Maria Gennaro, è la «testimonianza di uno dei più sontuosi edifici residenziali extraurbani della Calabria romana tra il II e il IV secolo d. C., nasce nel I secolo d.C. su preesistenze accertate sicuramente in età greca, nel territorio di Locri Epizefiri prima e poi di quello che è stato il territorio del Municipio Locrense di età romana, in una fase storica particolare, legata anche al modo di produrre e di condurre i suoli agricoli della regione».


«Uno degli elementi più importanti di questa villa – ha aggiunto – al di là degli impianti termali e delle strutture residenziali sono anche gli impianti di stoccaggio e di conservazione e la zona portuale. Numerosi erano gli scali in questa zona della costa calabrese di cui si è persa traccia a causa di vari fenomeni, tra cui quelli sismici. Fra questi scali, quello di Villa Casignana era sicuramente importante perché consentiva anche collegamenti veloci con altre parti del Mediterraneo, non solo per portare le derrate, ma anche aperto a nuove idee e all’arte, come testimoniato dai mosaici che arricchiscono la Villa e che si rifanno alla grande tradizione artistica dei mosaicisti e delle scuole di mosaico del Nord Africa».



«A Casignana vi sono due esempi di mosaici che rappresentano un unicum sul territorio Calabrese: nella parte residenziale vi è il mosaico del ‘’Bacco ebbro’’ in bianco e nero, nella sua veste tipica con pampini e tralci, mentre nel portico antistante il grande cortile della Villa, vi è il mosaico con la rappresentazione del ‘’Trionfo indiano di dioniso’’, in corso di restauro del DiBEST dell’Università della Calabria, unico esempio noto nel Meridione d’Italia […]».
Gli altri interventi
In tema con la co-progettazione fra diversi enti e istituzioni il direttore della direzione regionale Trenitalia con il gestore dei trasporti delle Autolinee Federico S.p.A, hanno illustrato il servizio Intermodale che mette insieme Trenitalia e le aziende del trasporto pubblico locale. Una realtà concreta resa possibile dal lavoro sinergico tra le aziende di trasporto pubblico con l’obiettivo di unire i diversi punti della nostra regione, fra questi, la Villa romana di Casignana, attraverso un trasporto puntuale e sostenibile.


«Per cambiare la narrazione di questa terra, che come tutte quelle che si affacciano sul Mediterraneo è ricchissima di storia, di cultura e di tradizioni, bisogna iniziare dalla coscienza e quindi dalla consapevolezza di quello che, questa terra, può offrire, in termini di bellezza naturale e di storia». Così Clara Vaccaro, prefetto di Reggio ha sottolineato nel suo intervento ed ha aggiunto: «La mancanza di consapevolezza del valore che questa terra conserva, rende difficile poi valorizzarla». «È la mancanza di consapevolezza che ha determinato in passato atti distruttivi del nostro patrimonio culturale. Valorizzare significa anche porre un freno ad uno sviluppo non consapevole».


«Si ringrazia in particolare – si legge in una nota della Soprintendenza ABAP per la città di Reggio Calabria e Vibo Valentia – l’assessore alla cultura del Comune di Casignana, Franco Crinò, per l’impegno civico che da sempre svolge nella salvaguardia e nella valorizzazione di uno dei più importanti Beni Culturali della Regione Calabria». (foto: Umberto Panetta).
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