Abiti tradizionali, a San Giovanni in Fiore il festival dei costumi calabresi

Gonne a pieghe sovrapposte, o plissé dai colori sgargianti, le camicie in lino bianche adornate da merletti finissimi, corpetti ricamati col filo d’oro e nastri a stringere e modellare il corpo. I costumi tradizionali femminili che hanno sfilato al Festival del Costume Tradizionale Calabrese di San Giovanni in Fiore si sono mostrati in tutta la loro eleganza. Ogni abito appartiene alle diverse comunità che hanno portato nella città silana un pezzetto di storia dei costumi del proprio paese, impreziositi da monili antichi appartenuti da sempre alle famiglie.




«È stata una serata meravigliosa, per le emozione la partecipazione. San Giovanni in Fiore si è confermata capitale del costume tradizionale. I costumi storici femminili raccontano chi siamo, da dove veniamo e quanta bellezza sia custodita nei gesti e nei saperi tramandati nel tempo». Così la Sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, commenta l’esito della terza edizione del Festival del costume tradizionale calabrese, che si è tenuta durante laSettimana del turismo delle radici e che coincide con le celebrazioni per il Patrono, San Giovanni Battista. «Abbiamo accolto quattordici Comuni da tutte le cinque Province della Calabria – ha aggiunto – e ciascuno ha portato con sé un patrimonio unico fatto di tessuti, gioielli, storie familiari e tradizioni. È questo il senso del Festival: unire le comunità intorno a ciò che ci definisce, valorizzando ciò che rischia di andare perduto».




Un lavoro di preparazione accurato, che ha trovato il suo momento più atteso nella cerimonia di premiazione. È stato il Comune di Castrovillari ad aggiudicarsi il primo premio nella nuova edizione del Festival, con il titolo di “Regina del costume tradizionale calabrese”, mentre il Premio storicità è stato assegnato a Caraffa di Catanzaro, il “Premio creatività” ad Acri (CS) e il “Premio materiali” a Tiriolo (CZ).


Una menzione speciale della giuria è stata conferita al Comune di Rizziconi (RC). I premi, inclusa la corona d’oro destinata alla vincitrice, sono stati realizzati dai maestri orafi Spadafora. La corona, come da regolamento, è rimasta per un anno al Comune vincitore della scorsa edizione, Cerzeto, e ora sarà custodita dal Comune di Castrovillari fino al prossimo Festival, che si terrà nella stessa città.


Ha valutato i partecipanti una giuria di qualità, composta da Marcello Perrone, presidente per la Calabria della Federazione italiana tradizioni popolari, Giancarlo Spadafora, maestro orafo, Vittoria De Luca, storica dell’arte e Domenico Caruso, maestro di tessitura. La supervisione dei lavori è stata affidata ad Anton Giulio Grande, Presidente della Fondazione Calabria Film Commission, stilista e promotore delle eccellenze calabresi nel mondo. Alla manifestazione erano presenti anche Daniele Soro, per il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, e manifestazione Liborio Bloise, Commissario straordinario del Parco nazionale della Sila, oltre a numerose autorità civili e militari.

Il Festival è stato organizzato dal Comune di San Giovanni in Fiore con il patrocinio di Regione Calabria, Provincia di Cosenza, ministero degli Esteri, Parco nazionale della Sila e Federazione italiana tradizioni popolari.
«Ringrazio tutte le comunità che hanno partecipato e reso speciale questa edizione. Qui – ha concluso la sindaca Succurro – le tradizioni sono segni vivi che parlano ancora alle nuove generazioni».
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Foto di Francesco Granato