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Agli Scogli di Isca la Summer School che studia il mare con l’AI

Agli Scogli di Isca la Summer School che studia il mare con l’AI

Per capire come sta cambiando il Mediterraneo bisogna entrarci letteralmente dentro, campionarlo, misurarlo e, da oggi, utilizzare anche l’intelligenza artificiale per leggere i dati sulla qualità ecologica e la biodiversità del mare. È partita, con la prima immersione scientifica nelle acque degli Scogli di Isca, la seconda edizione della Summer School Innovazioni e Sfide Climatiche nella Biologia, Ecologia e Scienze Omiche di Posidonia oceanica, organizzata dall’Università della Calabria con l’Ente Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria.

Dopo l’esordio del 2025 a Cirella, quest’anno la scuola si sposta a Belmonte Calabro, utilizzando la sede dell’Ente e il laboratorio naturale del Parco Marino degli Scogli di Isca — una formula itinerante che, secondo il direttore generale dell’EPMR Raffaele Greco, sta trasformando la Summer School da esperimento isolato a percorso consolidato, nell’ambito di un rapporto più ampio tra EPMR e Unical che comprende anche progettualità legate al PNRR. Il programma scientifico è guidato dalla professoressa Silvia Mazzuca, del Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche dell’Unical, già direttrice della prima edizione.

La vera novità di quest’anno è l’intelligenza artificiale: accanto ai metodi tradizionali di campionamento, alle scienze omiche e all’eDNA, i partecipanti la useranno per elaborare i dati e calcolare gli indici di biodiversità, per capire come le nuove tecnologie possano affiancare il lavoro dei ricercatori. Il metodo resta però lo stesso: la formazione avviene direttamente nell’ambiente da conoscere e proteggere. Le praterie di Posidonia oceanica degli Scogli di Isca diventano un’aula sommersa in cui osservare la biodiversità, misurarne le trasformazioni e studiare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Dopo la giornata inaugurale di lunedì, dedicata alla Posidonia e agli indici di biodiversità, sono cominciate le cinque immersioni scientifiche previste: si parte dal campionamento delle comunità bentoniche sulle pareti rocciose e dall’estrazione degli acidi nucleici in laboratorio, per poi passare, nei giorni successivi, alla fauna vagile, al monitoraggio della biodiversità, ai transetti bionomici e infine all’elaborazione dei dati con l’AI.

A rendere l’edizione ancora più significativa è la composizione del gruppo: 14 partecipanti da Calabria, Liguria, Piemonte, Puglia, Marche e una delegazione spagnola, per una settimana in cui Belmonte e gli Scogli di Isca diventano un piccolo hub mediterraneo di formazione scientifica. Il corpo docente riunisce Amalia Piro, Faustino Scarcelli e Silvia Mazzuca dell’Unical, Maria Costantini della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli e Valerio Zupo della sede di Ischia, con l’organizzazione locale di Mariateresa Rizzo Nervo per Isca Diving. Le immersioni si svolgono nelle aree costiere tra Belmonte Calabro e Amantea, fino a circa 15 metri di profondità, e sono valide per i crediti formativi dei percorsi European Scientific Diver e Advanced European Scientific Diver.

L’obiettivo dell’EPMR è ora rendere la Summer School un appuntamento strutturale, itinerante tra i Parchi e via via più accessibile rispetto all’attuale formula a numero chiuso — perché i Parchi marini diventino non solo luoghi da proteggere, ma laboratori permanenti in cui produrre la conoscenza necessaria a proteggerli meglio.

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