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Arte greca antica, Italia e Grecia insieme per una grande mostra

Arte greca antica, Italia e Grecia insieme per una grande mostra

“Ispirazioni. Vite italiane dell’arte greca” è il progetto espositivo internazionale promosso dal Ministero della Cultura italiano e dal Ministero della Cultura greco che da ottobre a dicembre 2026 sarà al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, unica sede italiana della mostra che intanto, dal 15 giugno al 30 agosto, aprirà al Museo dell’Acropoli di Atene, nell’ambito delle attività di cooperazione culturale e diplomazia euro-mediterranea.

La mostra – informa il Mic – rientra nei programmi congiunti tra i due Ministri volti a rafforzare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale comune e a promuovere iniziative condivise di dialogo nel Mediterraneo. Una collaborazione istituzionale nel solco delle eccellenti relazioni culturali tra le due Nazioni, rafforzate a seguito della visita istituzionale del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ad Atene nel giugno 2025. In quell’occasione, durante l’incontro con il Ministro della Cultura della Repubblica Ellenica Lina Mendoni, era stata ribadita la centralità della comune eredità greco-romana quale fondamento culturale dell’Europa e dell’Occidente, nonché il valore strategico della cooperazione culturale tra Italia e Grecia nel quadro delle politiche europee rivolte al Mediterraneo allargato e all’Africa.

“Ispirazioni. Vite italiane dell’arte greca” intende esplorare il significato storico e artistico assunto dall’arte greca in Italia attraverso una selezione di capolavori conservati nei musei italiani, raccontandone la lunga eredità culturale e le continue trasformazioni nel corso dei secoli. Il progetto, elaborato dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, diretto da Alfonsina Russo, in collaborazione col Museo dell’Acropoli, diretto dal Prof. Nikolaos Stampolidis, rappresenta una delle principali iniziative internazionali promosse dal MiC nel campo della diplomazia culturale e della valorizzazione del patrimonio archeologico italiano all’estero. La mostra è curata da Alfonsina Russo e Nikolaos Stampolidis, con Roberta Alteri e Alessio De Cristofaro.

Coppa di Nestore – Ph Zde _Wikimedia Commons _CC BY-SA 4.0

Attraverso 38 capolavori provenienti dai più importanti musei italiani, la mostra racconta le molteplici forme di presenza, trasformazione e reinterpretazione dell’arte greca nella Penisola italiana, dalla tarda età del Ferro fino al Novecento. Il percorso espositivo ricolloca ogni oggetto nel proprio orizzonte storico, mostrando come le opere hanno continuato a produrre significato anche una volta sottratte ai luoghi originari. Gli oggetti diventano così documenti “parlanti”, capaci di raccontare storie di circolazione, scelte, riusi e trasformazioni culturali che nei secoli hanno legato le due sponde del Mediterraneo. Biografie di oggetti che, attraverso il loro linguaggio iconografico e formale, raccontano i valori eterni di un’arte fondativa per l’identità occidentale e per la cultura europea contemporanea. La mostra assume così un forte valore strategico e culturale: il patrimonio archeologico costituisce strumento di dialogo internazionale, cooperazione scientifica e costruzione di una comune coscienza mediterranea, attestando il ruolo della cultura quale elemento centrale delle politiche internazionali promosse dal Ministero della Cultura italiano.

Trono di Ludovisi à Ph Marie-Lan Nguyen Wikimedia Commons – pubblico dominio

Il percorso accompagna il visitatore dalle prime forme di presenza dell’arte greca nella penisola italiana, anteriori alla conquista romana, fino alla nascita del collezionismo moderno e della moderna storia dell’arte antica. Dalla circolazione degli oggetti greci come strumenti di prestigio e veicoli di modelli culturali si passa ai fenomeni di appropriazione e trasferimento delle opere, fino ai processi di reinterpretazione e riuso che ne hanno accompagnato la fortuna in età romana, moderna e contemporanea. La mostra si conclude con una riflessione sulla ricezione dell’arte greca tra XVIII e XX secolo, con un focus dedicato ad Antonio Canova e al rapporto con i marmi del Partenone, al contributo degli studiosi italiani alla storia dell’arte greca e ai fratelli De Chirico, interpreti contemporanei dell’eredità culturale ellenica nel Novecento europeo. Tra le opere esposte figurano capolavori eccezionali provenienti dai musei italiani, tra cui la Coppa di Nestore da Ischia, il Cratere di Eufronio da Cerveteri, il Trono Ludovisi, la Fanciulla di Anzio, le celebri teste bronzee dal relitto di Porticello e importanti testimonianze del collezionismo e della ricezione moderna dell’arte greca.

MArRc – Teste bronzee dal relitto di Porticello

La mostra sarà poi ospitata, da ottobre a dicembre 2026, presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, in un itinerario ideale tra Grecia e Italia che pone al centro il Mediterraneo come spazio storico di connessioni, scambi, mobilità e costruzione di identità culturali condivise.

La prima tappa presso il Museo dell’Acropoli consentirà, per la prima volta, di mettere in dialogo diretto opere conservate nei musei italiani con il contesto culturale e artistico della madrepatria greca, offrendo a studiosi e visitatori internazionali nuove prospettive di lettura sulle “biografie” degli oggetti e sui processi di trasmissione culturale nel Mediterraneo antico. La tappa ateniese è realizzata in coordinamento con l'”Unità di Missione per la Cooperazione Culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato” del Ministero della Cultura e rientra tra le attività strategiche del Piano Mattei per l’Africa, attraverso cui il Governo promuove la cultura come strumento di cooperazione internazionale e rafforzamento delle relazioni tra Europa, Mediterraneo e Africa.

La seconda tappa della mostra, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, in sinergia con la Scuola Archeologica Italiana di Atene, sarà accompagnata da un convegno tematico internazionale e articolato programma pubblico rivolto a cittadini, studiosi, scuole e visitatori, con attività dedicate alla partecipazione culturale, all’educazione al patrimonio e alla valorizzazione del territorio. La tappa italiana sarà realizzata in collaborazione con l’Unità di Missione per il Piano Olivetti per la Cultura e con il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria Fabrizio Sudano, nell’ambito delle attività strategiche del Piano Olivetti per la cultura. Attraverso il Piano Olivetti, infatti, il Ministero della Cultura sostiene progetti capaci di coniugare valorizzazione del patrimonio, inclusione sociale, innovazione e rigenerazione territoriale.

info@meravigliedicalabria.it

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