Ricadi, Capo Arte Teatro torna con storie di “Morud’Amuri”
Ritorna dopo 15 anni a Ricadi, Capo Arte Teatro, il festival che dal 4 al 30 agosto ospiterà spettacoli nazionali e internazionali di teatro contemporaneo, prosa, danza contemporanea, teatro di figura e circo.
Il claim del festival, “Morud’Amuri”, non lascia spazio a dubbi: ogni performance, pezzo teatrale, spettacolo di danza sarà incentrato sul tema dell’amore in tutte le sue sfaccettature, per raccontare drammi, legami, suggestioni visive, invidia e amori clandestini. Un insieme di linguaggi differenti per narrare le diverse facce dell’amore.
Cornice di Capo Arte sarà lo spazio teatrale a due passi dalla Torre Marrana, situata su un promontorio a picco sul Mar Tirreno, all’interno dell’area archeologica di Ricadi, che aprirà al pubblico una serie di spettacoli teatrali site-specific, di danza e musica.

«Dopo 15 anni torniamo a Ricadi con Capo Arte Teatro, il festival che nel 2009 inaugurava il Teatro Torre Marrana e fino al 2011 ha proposto tanta bellezza con i nomi più importanti del teatro italiano e internazionale. Torniamo con un progetto culturale allargato, che prevede anche alcuni spettacoli gratuiti e diffusi sul territorio di Capo Vaticano» — sono le parole di Andrea Naso di Dracma, direttore artistico del festival. «Torniamo grazie alla lungimiranza della Pro Loco di Capo Vaticano e alla sensibilità del neo sindaco Domenico Locane. Torniamo con l’amore, tema che in tante sue declinazioni accompagnerà tutte le nostre proposte di spettacolo. Torniamo col nostro amore per il territorio dove tutto è iniziato e per il teatro che muove le nostre vite. Torniamo con l’amore di tante altre persone, volontari, collaboratori, associazioni e aziende che ci affiancheranno, forti della memoria di ciò che è stato e vogliosi di ritrovarlo».
4 agosto — “Clitennestra_InSite”, spettacolo site specific con Paolo Cutuli e un coro di 14 attori, produzione Dracma. Al Teatro Torre Marrana, ore 21.30: quindici corpi che muoiono d’amore, il dramma antico della regina di Micene che incontra la modernità , arrivando fino alle ossa.

5 e 6 agosto — “Groviglio o l’elogio delle piccole cose”, della Compagnia Circ’Hulon, di e con Lucia Pennini e Antoine Hulon, produzione Circ’Hulon, a ingresso gratuito. Ore 21.30 in Piazza Marconi. Una commedia burlesque per due clown e un musicista in cui teatro, circo e musica si fondono in una riflessione sul significato dell’essere e sul valore dei legami umani.
11 agosto — “Elettra 1944”, con Pamela Villoresi, Giulio Corso, Francesco Foti, Alice Spisa, Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi, testo e regia di Giancarlo Nicoletti, produzione Compagnia Altra Scena, L’Altro Teatro, Festival teatrale di Borgio Verezzi. Reduce dalla prima nazionale al 60° Festival Teatrale di Borgio Verezzi dell’11 e 12 luglio scorsi. Una riscrittura dell’Orestea ambientata in un appartamento della Roma occupata dai nazisti, che mescola storia e mito in una riflessione su giustizia, memoria e responsabilità individuale.

16 agosto — “Tentazioni d’opera”, versione site specific, spettacolo di danza contemporanea con 8 danzatori-performer della Compagnia Create Danza, regia e coreografie di Filippo Stabile, con Marianna Chiarelli, Alex Rambo Esposito, Elena Mandolito, Carola Puglisi, Filippo Stabile, Francesco Rodilosso e Greta Martucci, produzione Create Danza e Ramificazioni Festival. Uno spettacolo ispirato ai capolavori di Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, in cui il linguaggio del corpo diventa voce e trasforma l’opera lirica in narrazione visiva.

22 agosto — “Nel Blu” (omaggio a Domenico Modugno) con Mario Perrotta, collaborazione alla regia di Paola Roscioli, produzione Permar Compagnia Mario Perrotta, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale. Un racconto intimo su uno dei cantautori italiani più amati, che negli anni del boom economico cantava la felicità . Con Perrotta i musicisti Vanni Crociani, Massimo Marches e Giuseppe Franchellucci, che ne hanno curato gli arrangiamenti.
29 agosto — “Zampalesta e lo Zzicrapu”, spettacolo di teatro dei burattini a ingresso gratuito, di e con Angelo Gallo, regia Gaspare Nasuto, produzione Teatro della Libellula. In Piazza San Nicolò. Ispirato a una leggenda calabrese, esplora temi come l’amore, l’invidia e il coraggio.
30 agosto — “Le mille bolle blu”, monologo scritto dal giornalista Salvatore Rizzo, diretto e interpretato da Filippo Luna, produzione Nutrimenti Terrestri. Al Teatro Torre Marrana. Una storia d’amore omosessuale e clandestina, nata nella Palermo degli anni Sessanta, che va avanti parallela a una vita cosiddetta normale per trent’anni.
Oltre agli spettacoli sarà presente il food truck permanente di Tata’s per aperitivi e cene prima e dopo gli eventi, con la collaborazione di Il Porticello e Cromatica Sas.
Capo Arte Teatro è un progetto di Dracma — Centro di Produzione Teatrale, con la direzione artistica di Andrea Naso, organizzato dalla Pro Loco Capo Vaticano in collaborazione con Associazione InUtile, con il sostegno del Comune di Ricadi, Regione Calabria e MIC.
Info su dracma.org