Bella come il Cinema (e la Tv), la Calabria seduce registi e broadcaster

Sempre più presente nei palinsesti nazionali e tra le scelte delle principali case di produzione, la Calabria ha trovato il suo posto – e niente affatto marginale – nel panorama audiovisivo. Non si tratta soltanto della varietà e della bellezza dei paesaggi, che si offrono con naturale generosità per ogni tipo di location, ma di un insieme di condizioni che negli ultimi anni hanno reso possibili collaborazioni con le emittenti televisive, dato continuità al lavoro della Calabria Film Commission, e favorito l’impiego crescente di professionisti e maestranze locali.
L’attenzione della televisione nazionale verso la regione non è neanche più un fenomeno isolato. Programmi di intrattenimento, trasmissioni itineranti e approfondimenti culturali trovano oggi in Calabria un luogo adatto per sviluppare format anche molto diversi tra loro. Persino gli adventure game, come The Unknown – Fino all’ultimo bivio – prodotto da Rai2 e condotto da Elettra Lamborghini e Gianluca Fubelli – hanno scelto questa regione come ambientazione principale, percorrendo itinerari che toccano la Sila, Rocca Imperiale, Diamante, Tropea e Scilla. Mediaset ha invece puntato su Guardavalle Marina per ambientare la nuova edizione di Temptation Island, portando l’estate calabrese nella prima serata di milioni di spettatori.



Nei palinsesti Rai, grazie alle convenzioni sottoscritte con la Regione, dopo le due edizioni del capodanno di Rai1, sono ancora coinvolti programmi come Ballando con le stelle, Linea Verde, Geo, Camper, Linea Blu e Kilimangiaro. Nell’edizione estiva 2024 di Linea Verde Sentieri, per esempio, hanno trovato spazio la Riviera dei Cedri e i sentieri del Pollino, da Morano Calabro al cuore del Parco nazionale, con un focus specifico dedicato al tema della sostenibilità e alle ciclovie calabresi, ai contesti naturali e le dinamiche sociali. E si continuerà anche quest’anno. Nelle prossime settimane, andranno infatti in onda nuove puntate di format divulgativi dedicate ancora al Pollino e alla Valle del Neto, insieme alla Ciclovia dei Parchi, per raccontare non solo la natura, ma anche la cultura e l’economia di un territorio che sta costruendo il proprio futuro sulla qualità dell’esperienza e sulla forza dell’identità.




Nel campo delle serie TV, accanto alle nuove produzioni in corso – come La buona stella di Luca Brignone, girata tra Crotone e Roma, o Sandokan, ormai prossimo alla messa in onda in autunno su Rai 1 – tra le opere che hanno ottenuto maggiore attenzione a livello internazionale c’è The Good Mothers di Julian Jarrold, girata in gran parte nella Piana di Gioia Tauro. La serie è stata premiata con l’Orso d’Oro alla Berlinale e ha ricevuto il Nastro d’Argento 2023 per la miglior attrice non protagonista (Valentina Bellè).




Al successo televisivo si affianca quello cinematografico per i film sostenuti dalla Calabria Film Commission che continuano a raccogliere riconoscimenti in Italia e all’estero. L’ultimo in ordine di tempo è il Nastro d’Argento per il miglior sonoro assegnato ad Angelo Bonanni per Hey Joe di Claudio Giovannesi, girato tra Pizzo e la Sila. Il film, con James Franco e Francesco Di Napoli, è stato candidato anche per il soggetto e la fotografia. Due candidature ai Nastri d’Argento anche per US Palmese dei Manetti Bros., girato a Palmi, mentre Madame Luna di Daniel Espinosa ha ricevuto il premio per la miglior fotografia al Festival di Göteborg.




Ma riconoscimenti sono arrivati anche per Il mio posto è qui di Daniela Porto e Cristiano Bortone, premiato al Bif&st 2024 e vincitore di due premi Nuovo Imaie, e per Cutro-Calabria-Italia di Mimmo Calopresti, che ha ottenuto un Nastro d’Argento. Da ricordare anche Freaks Out di Gabriele Mainetti, con numerosi David di Donatello nel 2022 – tra cui miglior scenografia, trucco, fotografia, effetti speciali e produzione – e Il buco, premiato nei festival internazionali di Toronto, Sitges e Torino. Una selezione che restituisce solo in parte l’ampiezza delle collaborazioni avviate negli ultimi anni con le diverse case di produzione.



L’interesse verso la Calabria come location per film e serie sta in qualche modo contribuendo anche alla crescita di un turismo legato ai set cinematografici. Sul sito della Calabria Film Commission, tra l’altro, sono disponibili per ogni produzione informazioni dettagliate sulle location utilizzate, rendendo accessibile – e in parte replicabile – l’esperienza del set.
Il Dipartimento Turismo e Marketing territoriale della Regione, dal canto suo, ha lanciato Calabria Live, uno strumento operativo per selezionare progetti editoriali e format originali che raccontino la Calabria attraverso media televisivi, radiofonici e digitali. Per l’Ente, attrarre nuove produzioni che promuovano identità, paesaggio ed esperienza calabrese su canali ad alta visibilità, significa costruire una narrazione positiva, efficace e riconoscibile. Una linea coerente con l’obiettivo di crescita del “brand Calabria”, ma che amplia ulteriormente le prospettive per chi intende investire qui nella produzione culturale e audiovisiva.
di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)