BioBlitz in Aspromonte, tutte le meraviglie della biodiversità nascosta
Cinque ore e mezza di lavoro sul campo, 193 osservazioni, 105 specie identificate. Questi sono i numeri del BioBlitz che si è tenuto il 18 aprile scorso in località Mastro Nicola, nel territorio di Ferruzzano, nell’area dell’Aspromonte reggino adiacente al bosco di Rùdina. Una zona ancora poco frequentata nei circuiti naturalistici ma che la ricerca conosce bene.
Il BioBlitz è una forma di citizen science — scienza partecipata — in cui professionisti e appassionati esplorano insieme un’area definita in un arco di tempo limitato, documentando ogni specie osservata attraverso fotografie e note caricate su piattaforme digitali. Non si tratta solo di una passeggiata naturalistica, ma di un vero e proprio protocollo di monitoraggio.



L’evento è stato organizzato dal Gruppo Naturalistico Reggino. Hanno partecipato attivamente il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con i suoi botanici ed entomologi, la sezione regionale Campana-Lucana-Calabrese della Società Botanica Italiana, Acta Plantarum e la Società Erpetologica Italiana. Sul campo, quindi, botanici, entomologi, erpetologi e naturalisti, insieme ad appassionati del territorio. Il Dipartimento di Agraria sta coordinando la stesura di una check-list scientifica dell’area, e fare delle osservazioni raccolte dati validati a disposizione della ricerca. È il senso di questo tipo di iniziative — portare le competenze accademiche fuori dalle aule per produrre conoscenza.



L’area di Mastro Nicola è caratterizzata dalla presenza di stagni temporanei, ambienti acquatici stagionali che compaiono con le piogge invernali e si prosciugano in estate. Sono habitat fragili e preziosi, tra i più ricchi di biodiversità nel Mediterraneo, perché ospitano specie adattate a cicli di presenza e assenza dell’acqua. In questi sono stati osservati esemplari di Raganella italiana, Rana verde e girini di Ululone appenninico — anfibio protetto a livello europeo, presente in Italia esclusivamente lungo la dorsale appenninica.





Dal punto di vista floristico i dati sono altrettanto importanti. Tra le specie più documentate la Serapias lingua, orchidea selvatica con otto osservazioni registrate, l’Ophrys bombyliflora, l’Orchis italica e il Ranunculus ophioglossifolius, ranuncolo raro legato agli ambienti umidi temporanei. La presenza simultanea di più specie di orchidee selvatiche in una stessa area è un indicatore affidabile della qualità ecologica del sito — queste piante sono sensibili alle alterazioni del suolo e tendono a scomparire nei luoghi degradati.


I dati raccolti confluiscono nella piattaforma iNaturalist, dove ogni osservazione viene sottoposta a un processo di identificazione da parte degli esperti fino al raggiungimento del cosiddetto “livello ricerca” — la soglia di validazione che rende il dato utilizzabile. Dei 104 taxa identificati nella giornata, una parte significativa ha già raggiunto questo livello.
Il Gruppo Naturalistico Reggino è aperto a tutti gli appassionati e organizza eventi periodici di sensibilizzazione e ricerca sul territorio della provincia di Reggio Calabria. Per chi volesse seguire le attività o partecipare ai prossimi eventi, il gruppo è raggiungibile attraverso il proprio sito.
di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)