Camminate dell’antica Sila, trekking e storie nei luoghi meno conosciuti
Cinquanta chilometri a piedi in cinque giorni, attraverso tre province e i sentieri meno battuti dell’altopiano. Dal 14 al 18 luglio torna la sesta edizione delle “Camminate dell’antica Sila – dalla Sila badiale alla regia Sila”, l’iniziativa escursionistica e culturale organizzata dall’Asd Calabriando di Catanzaro, gruppo attivo dal 2015 con oltre trecentotrenta uscite di trekking e cammino in Calabria e nelle regioni vicine. I percorsi sono stati curati dai soci Riccardo Elia, Armando Priamo, Andrea Ferragina e Felice Izzi.
Il cammino, non competitivo e aperto a chiunque voglia procedere a passo lento, si snoda lungo antichi tracciati, sterrati e strade provinciali attraverso le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. Il gruppo sarà accompagnato da medici e operatori abilitati al pronto soccorso, e guidato da operatori di cammino Endas dotati di defibrillatore, gps e dispositivi per il soccorso in montagna, su sentieri già verificati con sopralluoghi.

Camminando si racconta. Lungo le tappe i partecipanti ascolteranno le storie dell’antica distinzione tra la Sila badiale, per secoli sotto il controllo dei monaci di San Giovanni in Fiore, e la Sila regia, quella demaniale, delle famiglie nobili e dei latifondisti, del brigantaggio e dell’industria boschiva del Novecento. E poi le storie di Gioacchino da Fiore, di San Bartolomeo da Simeri e San Falco da Taverna, dei fratelli Bandiera, dei pittori Mattia e Gregorio Preti, del ministro dei contadini Fausto Gullo, dei briganti Giosafatte Talarico e Pietro Bianco. Nel programma anche i paesi abbandonati come Melitello, i laghi fantasma, le cascate del Melito e le visite ai musei del territorio, il Fata Sila Science, il Mabos nel bosco, il Museo Civico di Taverna e il Museo delle pergamene di Bianchi, oltre a un’esperienza multimediale nel bosco curata dal progetto S’Amujamu.


Le cinque tappe partono martedì 14 da San Giovanni in Fiore, con l’incontro al Centro Internazionale Studi Gioachimiti e il trekking urbano lungo il percorso dei vagli, sei chilometri e cinquanta metri di dislivello. Mercoledì 15 l’anello dal Granaro di Sorbo San Basile al fiume Alli, con la visita al Sila Science Park F.A.T.A. e la diga del lago Passante, nove chilometri. Giovedì 16 il Sentiero del Brigante a Bianchi con il Museo delle pergamene, otto chilometri e trecento metri di dislivello. Venerdì 17 l’anello della valle di Gaggiano fino a Melitello e all’acquaro sul fiume Melito, undici chilometri. Sabato 18 la chiusura, dal Granaro alle cascate del Melito e ritorno, dieci chilometri, con le premiazioni.

L’iniziativa aderisce alla campagna Plastic Free, con il divieto di plastica monouso e di abbandono dei rifiuti lungo il percorso, e prevede la raccolta dei rifiuti incontrati sui sentieri. Nel programma anche la promozione dei prodotti a chilometro zero dell’altopiano e il Bigiotto, il biscotto energetico al miele ideato per le Camminate da Antonietta Mannarino, quest’anno preparato dai pasticceri della Cooperativa Sociale Mani in Libertà e della Pasticceria Dolci Creati, che lavorano nel carcere di Catanzaro.
L’iniziativa gode dei patrocini della Regione Calabria, del Parco Nazionale della Sila, del Centro Internazionale Studi Gioachimiti e dei comuni di San Giovanni in Fiore, Sorbo San Basile, Taverna e Bianchi, con la collaborazione dell’Associazione Amici con il Cuore di Catanzaro e di operatori turistici della zona. «Le Camminate — spiega il presidente dell’Asd Calabriando, Riccardo Elia —sono anche un’occasione per sollecitare le comunità locali a recuperare e proteggere gli antichi sentieri e le strade non più in uso, ancora fruibili, che ricadono nell’area del Parco e nei territori vicini».
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