Castello “Barracco” di Caccuri, verso la dichiarazione di interesse culturale

Il Castello Barracco già palazzo Ducale dei Cavalcanti a Caccuri sarà presto dichiarato di interesse culturale. La Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone ha, infatti, avviato la procedura per garantire all’antico maniero questo riconoscimento. Uno strumento indispensabile per porre in essere da parte della Sovrintendenza una efficace azione di tutela e conservazione del patrimonio del territorio che le è stato affidato. L’iter è stato avviato dopo studi, ricerche di archivio e sopralluoghi effettuati sul monumento che più rappresenta il borgo di Caccuri, nel Crotonese.
La fortezza bizantina divenuta sede ducale
Il Castello Baracco di origine bizantina ha subito diversi rifacimenti nel corso dei secoli. Imponente monumento ricade all’interno di un comprensorio a grande vocazione insediativa, posto lungo direttrici viarie note fin dai tempi più remoti – con valenza commerciale, ma anche di penetrazione culturale – di collegamento tra l’area ionica e quella tirrenica, pertanto questo territorio è molto importante dal punto di vista archeologico.
Il complesso monumentale è arroccato su uno sperone di roccia che svetta lungo la valle del Neto e domina sull’abitato del borgo di Caccuri manifestando l’originario carattere di centro fortificato di questo insediamento urbano.

Il monumento, perfettamente integrato nel contesto paesaggistico, esalta, con la sua architettura pluristratificata, le caratteristiche geomorfologiche del sito, conferendo una facies unica e straordinaria al tessuto urbano di Caccuri che, nel suo castello, si identifica. Lo skyline di questa architettura che ha saputo trasformarsi aggiungendo nel corso dei secoli elementi di pregio che raccontano pagine straordinarie di storia di una comunità, è un segno identitario di eccezionale valore storico ed estetico del borgo di Caccuri. La configurazione attuale di questo complesso architettonico può oggi ascriversi alla tipologia del palazzo signorile ottocentesco, di una suggestione incomparabile e difficilmente riscontrabile in altri luoghi della regione.

La posizione dominante, la sua imponenza e maestosità, l’ingresso con il portale in bugnato sbozzato e la rampa di accesso su cui originariamente poggiava l’antico ponte levatoio, la torre cilindrica merlata che, in realtà, celava un acquedotto, le mura di cinta, costituiscono quinte scenografiche di straordinario valore estetico.
I tesori custoditi all’interno


L’importanza storica e figurativa del Castello Barracco, oltre a manifestarsi per ciò che appare dalle prospettive esterne, è intrinsecamente connesso anche alla sua composizione distributiva interna (es. la corte, lo scalone, le grandi vetrate, etc.) e a quanto in esso contenuto come i raffinati arredi, infissi, finiture, apparati decorativi parietali e pavimentali (es. le decorazioni dei soffitti su tavole, i pavimenti in maiolica, etc.) che costituiscono un patrimonio culturale straordinario.


Di particolare rilievo, sotto l’aspetto storico, artistico e demoetnoantropologico, sono la Cappella Palatina dedicata a Santa Barbara con tutte le opere ivi contenute aventi valore non solo per la loro unicità, ma anche perché fanno parte di una collezione unica ed integra della sacra aula.



Inoltre nel castello di grande pregio sussistono la cucina con tutti gli arredi ottocenteschi e l’impianto idraulico ottocentesco con la sua torre-cisterna realizzata con un sistema tecnologicamente avanzato la cui raffinatezza viene incarnata dalla scala in carpenteria metallica retrattile che consente di arrivare in copertura.

Tutti elementi che al termine dell’iter avviato dalla Soprintendenza potranno godere di maggiore tutela e avviare progetti la loro conservazione migliore.
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