Castello dell’Arso, con MoMo cinque giorni per riscoprire il valore del fare
Cucire, rilegare libri, lavorare il sapone, fare gioielli, imparare a costruire libbani. Sembrano oggi segreti inviolabili come lo è forse la storia del Castello dell’Arso, la fortezza normanna a Mandatoriccio. Un avamposto della Sila greca che guarda alla solennità del mare e della terra, e quella di chi tornerà ad abitarlo. È il MoMo Festival, la piazza, la casa temporanea abitata dal 6 al 10 agosto da persone, artisti da tutto il mondo, creativi coinvolti in un esperimento di rigenerazione che sceglie il territorio come centro di un’esperienza di connessione collettiva.



Il fare manuale è la provocazione poetica che invita a rallentare, a scoprire autonomia e il rapporto con la realtà , la riparazione e la cura, a comprendere se stessi e come trasformare il nostro stare nel mondo. Gli spazi della piccola fortezza saranno un’officina in cui il sapere antico è recuperato con lo sguardo contemporaneo attraverso la riscoperta dei libbani, l’arte tessile, la lavorazione del sapone naturale e la creazione di gioielli. I linguaggi del corpo e della mente trovano spazio nei laboratori di danza, nella scrittura creativa e nell’illustrazione. Il casale-fortezza sarà residenza temporanea per artisti e ricercatori, chiamati a cucire tra loro temi come il folklore, l’identità e la natura. La colonna sonora saranno i concerti, i live set e le sperimentazioni audiovisive che sono l’estensione acustica del festival stesso.

«Il MoMo — spiega la direttrice artistica Giulia Mascaro — nasce dalla convinzione che la cultura possa essere uno dei più efficaci strumenti di rigenerazione territoriale. Ogni anno proviamo a costruire uno spazio nel quale artisti, cittadini e visitatori possano incontrarsi senza barriere, condividendo esperienze, conoscenze e visioni. Il Castello dell’Arso non è soltanto il luogo che ospita il festival: è il cuore di una comunità temporanea che, attraverso l’arte contemporanea, continua a immaginare nuovi modi di vivere e raccontare questo territorio».
Il programma completo è su Castello dell’Arso
(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it