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Come i Normanni cambiarono il Sud, studiosi internazionali a Gerace

Come i Normanni cambiarono il Sud, studiosi internazionali a Gerace

La conquista normanna del Mezzogiorno nell’undicesimo secolo non fu solo un cambio di dominazione politica. Fu la trasformazione profonda di un mondo, di quella Calabria bizantina, greca nel rito e nella lingua, che diventò latina attraverso uno dei processi più lenti e radicali della storia medievale del sud, quello del monachesimo. Fu sotto la protezione normanna che quest’ultimo si diffuse attraverso i Benedettini, i Cistercensi e gli Agostiniani che si insediarono grazie a donazioni di terre e privilegi concessi dai nuovi signori, come ad esempio accadde nel 1091, quando Bruno di Colonia fondò la Certosa di Serra San Bruno su terreni donati dal Conte Ruggero il Normanno.

Il tema di queste trasformazioni sarà discusso nel convegno internazionale dal titolo “L’impatto dei Normanni sul Monachesimo in Italia meridionale. Persistenze, discontinuità, nuovi apporti” che si svolgerà il 6 e 7 giugno a Gerace, nella Sala dell’Arazzo della Cittadella Vescovile — pochi passi dalla Cattedrale normanna, il più grande edificio religioso della Calabria.

Il programma copre l’intera geografia del Mezzogiorno, Calabria, Sicilia, Puglia, Campania, Molise e Basilicata con interventi dei massimi studiosi del mondo normanno-bizantino.

Il punto di osservazione centrato sul Monachesimo, oltre ad analizzare un fenomeno peculiare — quello del movimento monastico declinato nella sua complessità storica, politica e culturale —, proprio in virtù dello specifico momento storico considerato e per la ricchezza delle fonti a disposizione (storiche, archeologiche, figurative), diventa centrale nell’analisi più generale di “mondi in transizione”, ossia di assetti territoriali già strutturati nonché culturalmente e politicamente diversificati nel loro evolvere di fronte a nuovi attori in campo. Si disegna così un palinsesto di “linguaggi” osservabili nel loro transitare tra scenari ed epoche differenti, restando uguali a sé stessi, modificandosi radicalmente, adattandosi in sintesi inattese o producendo forme lessicali del tutto originali.

Il Convegno, ideato e realizzato dall’Istituto della Biblioteca Calabrese ETS di Soriano Calabro grazie al contributo della Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturali, alla collaborazione della Diocesi di Locri-Gerace e al patrocinio del Comune di Gerace, si avvale della curatela scientifica di Giuseppe Hyeraci (Istituto della Biblioteca Calabrese ETS) e Alessia Frisetti (Università degli Studi Suor Orsola Benincasa), sotto la supervisione del Prof. Federico Marazzi (Università degli Studi Suor Orsola Benincasa) e coinvolge tra i maggiori esperti dell’argomento provenienti dai principali enti di ricerca dell’Italia centro-meridionale e da alcuni atenei stranieri (University College of London e Aix-Marseille Université).

Il programma completo su bibliotecacalabresesoriano.it

Il convegno sarà trasmesso in diretta su Tele Montestella ODV e sulla pagina Facebook dell’Istituto della Biblioteca Calabrese ETS. Per seguire da remoto via Zoom:

6 giugno https://us06web.zoom.us/j/85909485309 — 7 giugno https://us06web.zoom.us/j/85658538567. Info: bibliotecacalabrese@libero.it

info@meravigliedicalabria.it

Foto copertina di Nicola Zappavigna

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