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Crotone, i quartieri periferici ridisegnati dalla street art di KRIU

Crotone, i quartieri periferici ridisegnati dalla street art di KRIU

Manca ancora qualche pennellata, ma il museo all’aperto di Crotone è quasi pronto. Dal 24 al 31 marzo quattro artisti italiani e internazionali lavorano nei quartieri 300 Alloggi, Borgata San Francesco e Fondo Gesù per la terza edizione di KRIU — Krotone Identità Urbane, il progetto di rigenerazione urbana promosso dal Comune in collaborazione con Gulìa Urbana.

La prima opera completata è quella di Attorrep, nome d’arte di Antonino Perrotta, originario di Diamante in provincia di Cosenza. Sul fianco di un palazzo campeggia un pescatore dai capelli bianchi che guarda tra le mani un piccolo reperto della Magna Grecia appena riemerso dal mare. Crotone, città di mare e antica Kroton, una delle colonie greche più fiorenti del Mediterraneo, rivive in un gesto semplice e carico di memoria.

Lavorano ancora sui muri Alice Pasquini, romana, tra le poche donne affermate a livello internazionale nella street art con opere in oltre cento città nel mondo, che racconta emozioni e storie femminili lontane dagli stereotipi. Lidia Cao, muralista galiziana autodidatta, affronta il tema della solitudine con figure femminili dai colori desaturati e dal forte peso emotivo nei principali festival europei. Refreshink, nome d’arte di Giovanni Magnoli, porta a Crotone il suo progetto Iconosaik — una reinterpretazione contemporanea dell’antica tecnica del mosaico romano e bizantino. Ha scelto Hera Lacinia, bella e imponente con lo sguardo che si posa su Crotone.

Con KRIU, la città costruisce pezzo dopo pezzo un museo che vive al sole e nei quartieri periferici, dove l’arte in strada racconta la storia della città, il mare, le tematiche sociali di chi in quei quartieri vive ogni giorno.

(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it

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