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Cuccìa calabrese: viaggio tra simboli, gusto e tradizione [RICETTA]

Cuccìa calabrese: viaggio tra simboli, gusto e tradizione [RICETTA]

La Cuccìa calabrese è un piatto ricco di storia, tradizione e sapore che affonda le sue radici nella cultura contadina della Calabria centro-meridionale. Si tratta di un’antica pietanza a base di grano duro e legumi, preparata in diverse varianti a seconda del paese e del periodo dell’anno.

Origini e tradizione

Le origini della Cuccìa si perdono nel tempo e sono legate a riti propiziatori e celebrazioni religiose. Un’ipotesi la fa risalire al periodo greco-romano, associandola al culto di Demetra, dea della terra e dei raccolti. Altri studi, invece, la collegano invece a tradizioni ebraiche, vedendo in essa una somiglianza con la “challah”, il pane speciale consumato durante la Pasqua ebraica.

Indipendentemente dalle sue origini, la Cuccìa ha assunto un ruolo centrale nella tradizione calabrese, in particolare nella provincia di Cosenza. In passato, era un piatto tipico della Vigilia di Natale e del 13 dicembre, giorno di Santa Lucia. Oggi la ricetta salta fuori anche durante le feste e le sagre di paese durante l’estate: in certi paesini della Presila, ad esempio, viene preparata in occasione di San Michele.

Simbolismo

La Cuccìa è ricca di simbolismo: il grano, ingrediente principale, rappresenta la vita, l’abbondanza e la prosperità; i legumi, come ceci e cicerchie, simboleggiano la fertilità e la forza; la carne, presente in alcune varianti, richiama il sacrificio e la vita terrena. In generale, dunque, la Cuccìa è considerata un piatto benaugurale, che porta fortuna e benessere per l’anno nuovo.

Preparazione:

La preparazione varia leggermente da zona a zona. Tuttavia, gli ingredienti base sono sempre gli stessi: grano duro, legumi (ceci, cicerchie, fave), olio d’oliva, sale e pepe. In alcune versioni, si aggiunge anche la carne di maiale o capra, spezie come cannella e chiodi di garofano e, per un gusto più dolce, cioccolato fondente o canditi.

La preparazione richiede diverse ore di ammollo e cottura dei legumi e del grano. Una volta cotti, gli ingredienti vengono amalgamati con olio, sale, pepe e gli altri eventuali condimenti. La Cuccìa può essere servita calda o tiepida, accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso calabrese.

Ricetta:

Ingredienti:

  • 300 g di grano duro
  • 200 g di ceci secchi
  • 100 g di cicerchie secche
  • 100 g di fave secche (facoltativo)
  • 100 g di pancetta di maiale (facoltativo)
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglie di alloro
  • Olio d’oliva extravergine
  • Sale
  • Pepe
  • Cannella in polvere (facoltativo)
  • Cioccolato fondente tritato (facoltativo)

Preparazione:

  1. Mettete a bagno il grano per 12 ore. Sciacquate i ceci, le cicerchie e le fave e lasciateli in ammollo per almeno 6 ore.
  2. In una pentola capiente, fate soffriggere la cipolla tritata con l’olio d’oliva. Aggiungete la pancetta tagliata a cubetti (se utilizzate) e fatela rosolare.
  3. Unite i legumi scolati, il grano, l’aglio, il rosmarino e l’alloro. Coprite con acqua e cuocete a fuoco basso per circa 3 ore, o fino a quando i legumi e il grano saranno teneri.
  4. Aggiungete sale, pepe e cannella a piacere.
  5. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire.
  6. Unite il cioccolato tritato (se utilizzate) e mescolate bene.
  7. Servite la Cuccìa calda o tiepida, guarnita a piacere con noci tritate o canditi.

Consigli:

  • Potete utilizzare del grano già precotto per velocizzare la preparazione.
  • Se utilizzate la carne di maiale, potete cuocerla a parte e aggiungerla alla Cuccìa alla fine.
  • La Cuccìa può essere conservata in frigorifero per 3-4 giorni.

(Foto: @terrebizantine)

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