Calanchi del Marchesato o di Cutro

Calanchi del Marchesato o di Cutro
Nell’estesa area dei Calanchi del Marchesato, che da Crotone si spinge fino alla parte interna del territorio di Cutro, il geosito di Vrica rappresenta letteralmente il “punto zero” della storia della Terra per il periodo in cui è nata la Calabria. In questo lembo di territorio la scienza ha ratificato ufficialmente l’inizio del Calabriano, fissandone il confine cronologico a 1,8 milioni di anni fa. Qui il paesaggio innalza forme scultoree da imponenti biancane e lame d’argilla che rivelano la memoria degli abissi marini studiata dalle più prestigiose università. In primavera, come una tela bianca in mano agli impressionisti, questa terra dai segreti geologici di valore universale si colora delle sfumature più accese della natura. Un paesaggio che letteralmente strega coloro che lo percorrono, come fu per Pier Paolo Pasolini, che tra i calanchi girò alcune delle scene più belle de “Il Vangelo secondo Matteo”.
- Momento ideale: sempre, ma è bello soprattutto alle prime ore del mattino o al tardo pomeriggio, in primavera e in estate, per ammirare il “mare di grano” e i riflessi dorati sulle pareti d’argilla.
- Accessibilità: sito di Vrica facilmente raggiungibile; per i calanchi si raccomandano scarponi da trekking e attenzione ai dislivelli.
- Cultura locale: scoprire l’antica arte dei maestri vasai e la pregiata tradizione cerealicola, cuore dell’economia del Marchesato.
- Itinerario consigliato: dai canyon argillosi verso le spiagge rosse della Costa dei Saraceni e il promontorio di Capo Colonna.


