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Il Parco e Museo Archeologico dell’antica Medma a Rosarno

Medma è il racconto di una città che ha vissuto il suo splendore in un’epoca in cui la Magna Grecia era crocevia di culture e commerci. Attraverso le sue vestigia, si ricostruisce l’identità di una comunità che ha lasciato la sua eredità di oggetti attraverso i quali poterne leggere la storia. Ha dato forma ai volti delle sue divinità, ha eretto santuari per i propri culti e tracciato vie nuove, ma rivela soprattutto la vita quotidiana degli uomini e delle donne che abitavano queste terre, il loro rapporto con il sacro, il loro ingegno artigianale, la loro capacità di mettersi in relazione con altri popoli. E poi c’è il paesaggio, lo stesso che gli antichi abitanti di Medma osservavano ogni giorno. Gli ulivi, le colline, la vista sulla costa: tutto intorno parla di una vita vissuta in equilibrio con la natura, con la cultura, che racconta del bisogno di protezione e del desiderio di apertura. E di una bellezza gentile da continuare a conservare con cura.

  • Momento ideale: sempre, negli orari di apertura.
  • Accessibilità: semplice.
  • Cultura locale: la comunità locale è orgogliosa della sua eredità magnogreca, che vede in Medma una delle colonie più fiorenti. La cultura gastronomica è legata all’agricoltura della Piana di Gioia Tauro: qui le clementine (IGP) e gli agrumi sono i protagonisti assoluti, ma anche il Presidio Slow Food delle “pruna di frati”, una varietà di susina selezionata cinque secoli fa dai monaci benedettini di Terranova Sappo Minulio e coltivata nel territorio pre-aspromontano della Piana di Gioia Tauro. 
  • Itinerario consigliato: passeggia verso il centro cittadino per visitare la Torre dell’Orologio e scoprire i murales contemporanei. Concludi la giornata a Nicotera, il borgo sul mare noto per essere la culla della Dieta Mediterranea, e da qui goditi il tramonto sulla Costa Viola.

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