Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza
Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza
Nel cinquecentesco Complesso di Sant’Agostino, sulla Salita omonima nel cuore del centro storico di Cosenza, il Museo dei Brettii e degli Enotri raccoglie la storia più antica del territorio cosentino. Dai resti ossei del Paleolitico superiore — 100.000 anni fa — arriva all’età romana, seguendo un ordine cronologico scandito, nell’esposizione museale, da colori diversi per ogni epoca: dall’arancio del mondo preistorico fino al rosso romano. Le prime sale narrano la presenza degli Enotri, popolo che a partire dalla media età del Bronzo intrattenne scambi commerciali con i Micenei e poi con i Greci, fino all’arrivo della colonizzazione.

Il nucleo più importante della collezione è la necropoli di Torre del Mordillo, a Spezzano Albanese: i corredi funebri qui esposti parlano di un popolo stanziale, ma già connesso alle rotte commerciali del Mediterraneo.


Ci sono poi i reperti del santuario extraurbano di Cozzo Michelicchio, testimonianza della colonia di Sibari distrutta da Crotone nel 510 a.C., e quelli della necropoli di Thurii, fondata da Atene nel 444 a.C. Le sale centrali sono dedicate ai Brettii, con materiali provenienti dall’abitato del Colle Pancrazio e dalle necropoli della città. Il monetiere conserva circa trecento monete d’argento e di bronzo dalla fine del VI secolo a.C. Al secondo piano, una sezione racconta il Risorgimento: il complesso di Sant’Agostino fu infatti carcere borbonico e probabilmente l’ultima prigione di Attilio ed Emilio Bandiera, poi fucilati al Vallone di Rovito.
- Momento ideale: sempre, in qualsiasi stagione. Il museo organizza concerti di musica classica, mostre temporanee ed eventi culturali nel pomeriggio: vale la pena consultare il calendario sul sito prima della visita.
- Accessibilità: Salita S. Agostino, Cosenza. Chiuso il lunedì. Orario invernale (1° ottobre – 31 maggio): martedì-venerdì 9:00-13:00 e 15:30-19:30; sabato e domenica 10:00-13:00 e 15:30-19:30. Ingresso gratuito per persone con disabilità e loro accompagnatori.
- Cultura locale: Su Piazza XV Marzo, a pochi passi dal Museo, si affaccia il Teatro Alfonso Rendano, unico teatro di tradizione dell’intera Calabria. Inaugurato il 20 novembre 1909 con l’Aida di Verdi, è dedicato al pianista cosentino Alfonso Rendano, allievo di Liszt. Sulla stessa piazza sorge l’Accademia Cosentina, fondata nel 1511 da Aulo Giano Parrasio, una delle più antiche accademie umanistiche d’Italia, che fece di Cosenza l'”Atene della Calabria”. A poca distanza, nell’ex Seminario Arcivescovile, ha sede la Biblioteca Nazionale di Cosenza.
- Itinerario consigliato: dal Complesso di Sant’Agostino scendi verso la Cattedrale di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1222 alla presenza di Federico II e oggi patrimonio UNESCO per la cultura di pace. Da qui raggiungi Piazza XV Marzo, cuore della Cosenza intellettuale: il Teatro Rendano da un lato, l’Accademia Cosentina dall’altro, e al centro la statua di Bernardino Telesio, il filosofo cosentino del Cinquecento che anticipò il metodo sperimentale moderno. Risali poi al Castello Normanno-Svevo sul Colle Pancrazio, dove la torre ottagonale richiama la forma prediletta dall’imperatore, la stessa di Castel del Monte.