MAB — Museo all’Aperto Bilotti di Cosenza
MAB — Museo all’Aperto Bilotti di Cosenza
Lungo i 990 metri dell’isola pedonale di Corso Mazzini, da Piazza dei Bruzi fino a Piazza Bilotti, più di trenta sculture del Novecento dichiarate di interesse storico e artistico dal Ministero della Cultura abitano la strada più frequentata della Cosenza moderna. Il MAB — Museo all’Aperto Bilotti — nasce nel 2005 dall’idea di Carlo Bilotti, imprenditore cosentino che voleva portare l’arte fuori dai musei e dentro la vita quotidiana della sua città.

Dopo la sua scomparsa nel 2006, il nipote Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona ha proseguito il progetto lavorando con fondazioni, archivi, artisti e loro eredi. Il risultato è un percorso che non ha eguali in Italia: opere in marmo, bronzo, ferro e pietra sono accessibili a tutti, a qualsiasi ora, senza biglietto. Il percorso documenta le grandi stagioni dell’arte del Novecento.


La tensione futurista di Giacomo Balla e Gino Severini, la grammatica metafisica di Giorgio de Chirico con Ettore e Andromaca e Gli Archeologi, il peso surrealista di Salvador Dalí con San Giorgio e il Drago, il monumentalismo civile di Mario Sironi e Arturo Martini, la plasticità lirica di Giacomo Manzù, Emilio Greco e Pericle Fazzini.


E ancora Pietro Consagra con otto opere — la sintesi formale delle azioni dell’uomo — Mimmo Rotella con il Lupo della Sila omaggio alla Calabria, Sacha Sosno con i bronzi e il colonnato, la Testa di Cariatide di Modigliani in bronzo alto oltre due metri, il pathos drammatico di Antonietta Raphaël Mafai. La collezione è sempre in evoluzione e si arricchisce periodicamente di nuove opere. Ne sono attese infatti altre, tra cui tre Danseuses di Severini, la Linee di forza del pugno di Boccioni di Balla in ferro rosso del 1915 e la Donna acefala seduta di Sironi in marmo nero Marquina del 1937.
- Momento ideale: sempre, a qualsiasi ora e in qualsiasi stagione. Il percorso è all’aperto e gratuito. La sera, quando le sculture sono illuminate, il corso offre un’atmosfera particolare.
- Accessibilità: Corso Mazzini, Cosenza. Ingresso libero, senza orari. Il percorso è interamente pianeggiante e percorribile anche con carrozzine e passeggini.
- Cultura locale: Corso Mazzini è il salotto della Cosenza moderna, l’asse dello shopping e della socialità cittadina.
- Itinerario consigliato: Procedendo a piedi in direzione Sud, verso la città vecchia, in Piazza Tommaso Campanella, sorge la Chiesa di San Domenico con la facciata gotica del 1468, il rosone a sedici colonnine tortili e il portale ligneo del 1612. Sempre a piedi, poco più avanti, ma in direzione Nord, il Museo Multimediale propone mostre immersive con proiezioni, laser e ologrammi ad altissima definizione.