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Museo Multimediale di Cosenza

Sotto la Piazza Bilotti, nel cuore della città moderna, il Museo Multimediale di Cosenza occupa uno spazio di mille metri quadri ricavato nei sotterranei della piazza stessa. Inaugurato nel 2018, è gestito in collaborazione tra il Comune di Cosenza e il privato ed è uno dei più grandi laboratori immersivi d’Italia.

Non si tratta di un museo nel senso tradizionale perché non conserva opere fisiche, ma produce e ospita esperienze sensoriali costruite con proiezioni ad altissima definizione, laser, ologrammi e sonorizzazioni che avvolgono pareti, pavimento e soffitto senza soluzione di continuità.

Ogni mostra è quindi un’esperienza a sé come quella monografica dedicata a Van Gogh, a Leonardo da Vinci o a Gustav Klimt con la mostra Klimt: l’incanto dorato, ideata e realizzata interamente dal team interno del museo. Non è però solo un museo. Ci sono infatti studios permanenti per la produzione di contenuti digitali, e si ospitano anche spettacoli, convegni e fiere. La capienza supera il migliaio di visitatori.

  • Momento ideale: sempre, in qualsiasi stagione. Controllare il sito prima della visita per verificare la mostra in corso e orari.
  • Accessibilità: Piazza Bilotti, Cosenza. Piazza Bilotti, Cosenza. Aperto dal lunedì al sabato 9:00-13:00 e 15:00-20:00; domenica 10:00-13:00 e 16:00-20:00. Parcheggio Quick Parking con accesso rapido.
  • Cultura locale: Piazza Bilotti è uno dei punti di aggregazione della Cosenza contemporanea, frequentata soprattutto dai giovani. A poca distanza puoi visitare su Corso Mazzini, il MAB — Museo all’Aperto Bilotti — con opere, tra le altre, di Dalí, De Chirico, Modigliani e Mimmo Rotella esposte lungo l’area pedonale
  • Itinerario consigliato: Oltre il corso principale, e proseguendo in direzione centro storico, in Piazza Tommaso Campanella sorge la Chiesa di San Domenico con la sua splendida facciata gotica. Il prezioso rosone a sedici colonnine tortili e il portale ligneo del 1612 introducono all’interno barocco con cupola, stucchi e alla statua marmorea della Madonna della Febbre attribuita a Giovanni da Nola. La chiesa è il punto di cerniera tra la parte nuova e quella antica della città. Proseguendo infatti lungo Corso Telesio potrai raggiungere la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Museo Diocesano e gli altri preziosi monumenti della città vecchia.

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