Dimore storiche, a Tropea e Vibo tre palazzi aprono ai visitatori
Il 24 maggio, in occasione della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche Italiane, la provincia di Vibo Valentia apre al pubblico tre dimore, scelte per il valore architettonico degli edifici e per la storia dei personaggi che le hanno abitate nel corso dei secoli.
L’itinerario parte dalla “perla del Tirreno” Tropea, nota per le sue spiagge e il mare cristallino, che si dischiude agli appassionati della cultura per la bellezza e l’importanza dei suoi edifici storici, primi fra tutti la concattedrale in stile normanno della Madonna Romania e il santuario della Madonna dell’Isola, di proprietà dell’Abbazia benedettina di Montecassino. Non meno importanti, anche se meno noti, sono i palazzi di antiche famiglie nobiliari che hanno scelto come loro residenza Tropea, famiglie tanto importanti da portare anche all’istituzione di un Sedile dei Nobili che si trova oggi nella piazza principale del paese; in questa occasione saranno aperti al pubblico il Palazzo Scrugli e il Palazzo dei Fiori.

Il primo sorge nel centro storico nei pressi della concattedrale ed è un imponente edificio di origine medievale con successivi rifacimenti nel ‘700 e nell’’800. Uno dei membri della famiglia, il teologo Don Giuseppe Maria Scrugli, ha raccolto anche una ricca biblioteca e curato l’immagine e il nome della famiglia. Tra i componenti della famiglia Scrugli si annovera l’ammiraglio Napoleone Scrugli, che sposò la causa liberale e lottò per la realizzazione dell’Italia unita su principi costituzionali. Fu eletto deputato nell’VIII legislatura (1861-1865) e nominato Senatore del Regno d’Italia nel 1881 per la categoria 14 (ufficiali di terra e di mare) e per aver ottenuto nel 1874 il titolo di conte, trasmissibile in linea di primogenitura.
In questa residenza ha abitato anche la Serva di Dio Signorina Imma Scrugli (4 settembre 1907-22 settembre 1994) cofondatrice, insieme al Beato Don Francesco Mottola, delle case della Carità e successivamente delle oblate del Sacro Cuore, e per la quale è in corso il processo di beatificazione.

La seconda residenza visitabile in città, sempre di proprietà della famiglia Scrugli, è il Palazzo dei Fiori, un elegante edificio in stile liberty costruito negli anni ’20 del secolo scorso. La vista ai due edifici sarà possibile dalle ore 10 alle ore 13.
L’altra tappa nel vibonese è Palazzo Murmura, situato nel centro del capoluogo di provincia nell’accogliente e imponente Largo Senatore Antonino Murmura, di recente istituito, chiuso a traffico e decorato con piante.

Sarà possibile visitare una bellissima Casa Museo dove sono custodite le memorie della famiglia che comprendono: una galleria di ritratti e di sculture che raffigurano gli antenati, una ricca biblioteca formatasi nell’arco dei secoli (circa 15mila volumi) e l’archivio politico del senatore Antonino Murmura (costituito da più di 40mila pratiche).


I personaggi più importanti della famiglia Murmura, la cui storia può essere ricostruita visitando il palazzo sono: l’On. Pasquale Murmura, deputato del regno d’Italia per quattro legislature (XVIII-XXI), il poeta, romanziere e saggista dannunziano Pasquale Enrico Murmura, morto nel fiore della gioventù ad appena 21 anni e il Senatore della Repubblica Antonino Murmura, eletto per bene sette legislature consecutive (V-XI), artefice dell’istituzione della provincia di Vibo Valentia e di cui tra pochi mesi ricorrerà il centenario della nascita.



La visita a Palazzo Murmura sarà possibile al mattino dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 16 alle 19 e comprenderà sia la dimora sia i giardini storici all’italiana.



La giornata si concluderà con la presentazione alle ore 17,30 del volume curato dall’archeologa Maria d’Andrea L’eredità di Paolo Orsi. Una rete che unisce, da parte di Maurizio Cannatà, funzionario archeologo presso il Museo Nazionale di Reggio Calabria. L’evento sarà coordinato dalla giornalista Antonella Furci e permetterà di ricordare la figura di un grande archeologo che ha dato molto per la conoscenza storica del Mezzogiorno d’Italia, della Calabria antica e della greca Hipponion (oggi Vibo Valentia).
Questi momenti culturali si inseriscono in un mese molto importante quale è il “Maggio dei Libri” che nella cittadina di Vibo Valentia viene celebrato con l’organizzazione di numerosi eventi legati al mondo dei libri e della lettura.
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