Skip to main content
Notizie

Festival della Letteratura di Viaggio, a Roma i Premi a Brunori e Abate

Festival della Letteratura di Viaggio, a Roma i Premi a Brunori e Abate

Torna il racconto del mondo nel Festival della Letteratura di Viaggio, promosso dalla Società Geografica Italiana. La XVII edizione, che si svolgerà dal 7 al 14 giugno a Roma, a Palazzetto Mattei è dedicata al viaggio inteso non solo come spostamento nello spazio e attraversamento della cultura, ma come strumento di conoscenza e possibile interpretazione del presente, attraverso le forme espressive di letteratura, giornalismo, fotografia, tv, teatro, musica, podcast, fumetto e nuove narrazioni multimediali. Geografie, antropologia. Storie, esplorazioni, ricerche. Con un tema prevalente, “Sud!” (il cosiddetto Sud Globale, il Meridione d’Italia, la visione decoloniale, l’attenzione per i popoli indigeni e la questione ambientale) e altre tematiche legate all’attualità e ad opere recenti di autrici e autori.

Tra le presenze: Igiaba Scego e Brunori Sas, Nicola Lagioia e Telmo Pievani, Cecilia Sala e Lorenzo Tondo, Monica Maggioni e Alberto Negri, Carmine Abate e Antonella Anedda, Lucie Azema e Saba Anglana, Bruno Arpaia e Marica Di Pierri, Stefano Faravelli e Asmae Dachan, Alessio Mamo e Franco Carlisi, Mauro Minervino e Tiziano Fratus, Duccio Canestrini e Andrea Iacomini, Cong e Edt, Collettivo Fada.

Si spazierà dall’Africa all’Antartide, da Recanati a Capo Horn, dal Mediterraneo all’Amazzonia, dal Medio Oriente fino ai cieli sopra le nostre città. La memoria giocherà un ruolo importante: si parlerà anche di autori come Conrad, Galeano, Leopardi, Calvino, Piovene, Pratt, Camilleri e Pennacchi.

Il Festival ha istituito il Premio Navicella d’Oro Società Geografica Italiana (XVII edizione) e il Premio KapuÅ›ciÅ„ski per il reportage (XII edizione), in memoria del più importante autore di reportage giornalistici e letterari del Novecento. Tra i Premi Navicella d’Oro 2026 ci sono quelli di Brunori Sas (per la musica), una delle voci più riconoscibili del cantautorato italiano contemporaneo, legato alla Calabria, luogo di vita e ispirazione; e Carmine Abate (per la letteratura), scrittore di origine arbëresh nelle cui opere è sempre presente il tema delle radici, dell’emigrazione, e di quel «vivere per addizione» che significa vivere tra più culture senza spaesamento, semmai diventando più ricchi.

«Con questa edizione — racconta Antonio Politano, direttore artistico del Festival della letteratura di viaggio — abbiamo tentato un esercizio di decentramento dello sguardo. Orientandolo verso sud, non solo una direzione geografica, ma un’alterità e pluralità di prospettive rispetto a quelle consuete. “Sud!”, con un punto esclamativo, dichiarazione di senso e valore. Vari sud del mondo. Cercando di far dialogare la grande letteratura e il reportage con la musica, la fotografia, la ricerca scientifica, il teatro, le nuove narrazioni multimediali».

info@meravigliedicalabria.it

Tag correlati
Condividi
Carrello0
Non ci sono prodotti
Continua a fare acquisti
Search
×