I vini calabresi raccontati da Forbes, un’identità che parla al mondo

“La Calabria non è più un segreto. Tra vigneti che guardano il mare, tradizioni antiche e vini dal carattere unico, questa terra sta conquistando i riflettori internazionali — e stavolta a dirlo è Forbes”. Con queste parole, affidate ai propri canali social, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto ha rilanciato l’articolo pubblicato nei giorni scorsi dalla rivista statunitense, firmato dalla giornalista Rebecca Ann Hughes e interamente dedicato a Cirò e alla sua identità vinicola.
Il servizio descrive un territorio che ha saputo trasformare una lunga tradizione in una prospettiva concreta di sviluppo culturale, produttivo e turistico. Al centro, la storica area di Cirò Marina e Cirò Superiore, che affaccia sul mar Ionio e ospita alcune delle cantine più rappresentative della viticoltura calabrese. Ma intorno al vino si muove un intero ecosistema di luoghi, storie, comunità, paesaggi.
Forbes racconta una Calabria diversa da quella spesso semplificata o trascurata nel racconto nazionale. Una Calabria che investe sulla propria autenticità e che inizia a raccogliere l’interesse di un pubblico più ampio. Un’attenzione che non nasce per caso, ma come esito di un percorso costruito da viticoltori, istituzioni, operatori culturali e realtà produttive che hanno saputo lavorare per sostenere la propria tradizione vitivinicola nelle dinamiche del mercato contemporaneo.

L’articolo riporta della prima edizione del Merano WineFestival Calabria, che si è svolta proprio a Cirò nel giugno scorso. Una vetrina internazionale nata dalla collaborazione tra il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, con il supporto operativo di ARSAC, e il Merano WineFestival, lo storico evento fondato da Helmuth Köcher nel 1992. Insieme al Consorzio di Tutela e Valorizzazione dei vini DOC Cirò e Melissa, il progetto ha portato in Calabria lo spirito e l’eleganza del format altoatesino, adattandolo a un contesto ricco di peculiarità.


Oltre a essere evento di promozione, il Merano WineFestival Calabria ha voluto anche affermare il valore culturale e produttivo della viticoltura del Sud, riconoscendone l’eccellenza, la biodiversità e la centralità in una narrazione più ampia del Paese.
L’articolo ripercorre le tappe fondamentali di questa evoluzione, dai primi passi di valorizzazione compiuti da alcune famiglie di viticoltori fino all’attuale rilancio, supportato da un’offerta turistica in crescita. Vengono citate esperienze come quella della cantina Librandi, che porta avanti un lavoro di ricerca sui vitigni autoctoni e sulla sperimentazione enologica, e strutture di ospitalità come Borgo Saverona, esempio di riuso intelligente e turismo diffuso.


Tra mare e colline, tra ristoranti sul lungomare e musei dedicati al vino, tra oleandri, ginestre, castelli e terrazze panoramiche, l’articolo descrive un mosaico che mostra come, in un angolo del sud fino a poco tempo fa ignorato dalle grandi guide internazionali, si stia costruendo un modello di sviluppo basato sulla qualità e sulla permanenza.
Dalle parole del presidente Occhiuto e dalle righe di Forbes passa la certezza che la Calabria ha molto da dire, e lo fa con la forza di un lavoro costruito con sacrificio, rivolgendosi con credibilità al pubblico internazionale.
(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it