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Il maestro ceramista di Seminara Vincenzo Ferraro premiato a Roma

Il maestro ceramista di Seminara Vincenzo Ferraro premiato a Roma

La Sala della Protomoteca del Palazzo del Campidoglio, a Roma, ha ospitato la 25ª edizione del Premio Internazionale Bronzi di Riace, il riconoscimento ideato da Giuseppe Tripodi, presidente dell’associazione Pro Loco Città di Reggio Calabria. Il Premio prende il nome dai due guerrieri ritrovati nel mare di Riace e ne riprende il valore simbolico — forza, bellezza, armonia — per riconoscere ogni anno percorsi diversi tra loro per ambito e formazione, ma uniti dalla stessa idea di competenza e di impegno civile. Quest’edizione è stata dedicata alla memoria dell’ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini, che nel 1981 si schierò pubblicamente perché i Bronzi, dopo il restauro a Firenze, tornassero a Reggio Calabria. L’evento si è tenuto con il patrocinio della Città Metropolitana e della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, oltre a quello degli enti calabresi.

Tra i riconoscimenti assegnati nelle varie sezioni a personaggi illustri, nella sezione Efesto c’è quello del maestro ceramista Vincenzo Ferraro, di Seminara, premiato come Maestro d’arte delle ceramiche. La motivazione racconta un mestiere fatto di abilità tecnica e di un legame profondo con la tradizione, e descrive ogni sua creazione come un tributo alla bellezza, in cui l’artista affronta le sfide del proprio lavoro con audacia e creatività. Per la giuria, la capacità di Ferraro di fondere elementi contemporanei con l’eredità culturale di Seminara arricchisce il panorama artistico e può ispirare le nuove generazioni a seguire la propria vocazione con coraggio. Sulla targa lo chiamano «un vero guerriero dell’arte», che ha dedicato la vita a preservare e innovare la tradizione delle ceramiche calabresi.

Ferraro viene da una famiglia di pignatari, gli antichi ceramisti del borgo ai piedi dell’Aspromonte che hanno fatto di Seminara una delle capitali della ceramica calabrese, e lavora ancora con la tecnica bizantina dell’ingobbio policromo invetriato. La sua bottega è un tripudio di pigne, anfore, brocche e centrotavola, e soprattutto di maschere apotropaiche dal volto deforme, utili secondo la tradizione locale a scacciare il male. Ferraro ha anche avuto l’onore di donare all’amato Papa Francesco una statua della Madonna dei Poveri di Seminara, e lo scorso maggio è tornato a Paola per realizzare il volto di San Francesco durante la festa patronale.

info@meravigliedicalabria.it

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