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La custode del vento, la nave scuola Palinuro a Reggio Calabria

La custode del vento, la nave scuola Palinuro a Reggio Calabria

Il porto di Reggio Calabria accoglie in queste ore la Palinuro, la splendida goletta a vela della Marina Militare. Il pubblico ha la possibilità di salire a bordo oggi, sabato 13, e domani, domenica 14 giugno, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, per scoprire i segreti della navigazione in mare prima che la nave riprenda il largo il 16 giugno verso Porto Santo Stefano.

Ammirarla in banchina è già uno spettacolo di maestosità: l’architettura della nave si eleva su tre alberi alti fino a 35 metri, pronti a spiegare quindici vele per una superficie complessiva di mille metri quadrati. Questo imponente castello di tela e acciaio chiodato prende forma da un fitto reticolo di diciassette chilometri di cime e cavi.

A prua la splendida polena che raffigura Palinuro, il mitico nocchiero di Enea cantato da Virgilio nell’Eneide. L’eroe è ritratto con gli occhi chiusi perché sopraffatto da Somnus, il sonno divino, ma stringe fermamente le mani sulla barra del timone come simbolo eterno di fedeltà al dovere.

La goletta porta questo nome dal 1955, anno del suo ingresso ufficiale nella Marina Militare. In precedenza lo scafo aveva vissuto un’intensa e laboriosa vita commerciale. Varato nel 1934 nei cantieri navali Dubigeon di Nantes con il nome di “Commandant Louis Richard”, fu per oltre quindici anni un’imbarcazione dedita alla pesca del merluzzo nei Banchi di Terranova. Questa attività vedeva i pescatori calare i palamiti dalle agili barche dory a partire dal porto di Saint-Malo. L’Italia ne decise l’acquisto sul finire del 1950, avviando una profonda trasformazione nei cantieri di Castellammare di Stabia e all’Arsenale di La Spezia con l’intento di affiancare l’Amerigo Vespucci nella formazione dei futuri professionisti del mare. Oggi la Palinuro accoglie a bordo gli allievi della Scuola Navale Militare Francesco Morosini di Venezia e quelli della Scuola Sottufficiali di Taranto per le loro campagne d’istruzione.

A bordo una vera e propria scuola di vita e di marineria. Sotto la guida dell’equipaggio esperto, gli allievi assimilano l’arte dei nodi, governano le complesse manovre e salgono arditamente sui pennoni per sbrogliare e bordare le tele. In settant’anni di fiero servizio la nave ha solcato oltre 350.000 miglia nautiche, visitando più di 160 porti tra il Mediterraneo, il Mar Nero e il Nord Europa. Tra le sue imprese storiche si ricorda l’attraversamento del Canale di Corinto, largo appena 24,5 metri, compiuto con i pennoni orientati al massimo, tre timonieri concentrati in plancia e il fiato sospeso. La Palinuro ha dimostrato la sua forza anche affrontando le severe burrasche del mare di Danimarca, cavalcando onde che spazzavano il ponte sopra i palischermi con venti a 65 nodi.

Ogni porto toccato diventa l’occasione per raccontare quasi un secolo di storia marittima e per tramandare intatta la cultura del mare. Il motto della nave, Faventibus Ventis, con il favore dei venti, è l’augurio che accompagna da sempre i giovani marinai.

di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)

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