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La storia di Tropea nella parata celebrativa della liberazione del 1615

La storia di Tropea nella parata celebrativa della liberazione del 1615

Torna a Tropea la Parata di Rievocazione storica della Liberazione, giunta alla sua undicesima edizione. L’appuntamento è per domenica 23 agosto, dalle 17 alle 21 da Piazza del Cannone, con un percorso spettacolare che attraverserà alcuni dei luoghi più significativi del borgo, trasformando il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Promossa dall’Amministrazione comunale di Tropea, in collaborazione con la Pro Loco e diversi partner tecnici e artistici, tra cui Compagnia Teatrale BA17, Calabria Tribù e Beroe Edizioni, la manifestazione nasce con l’obiettivo di riportare al centro la memoria della città e i valori che la storia della Liberazione del 1615 continua a trasmettere. Un racconto collettivo che quest’anno coinvolgerà artisti, gruppi storici, professionisti, cittadini e pubblico in un’esperienza immersiva pensata per tutte le generazioni.

La direzione artistica è affidata ad Angelica Artemisia Pedatella che ha ideato una formula itinerante in cui teatro, musica, scherma storica, costumi e bandiere si intrecciano lungo un unico percorso narrativo.

«Questa nuova edizione della Parata di Rievocazione storica è significativa per Tropea. Conservare la memoria della collettività è uno dei punti programmatici del nostro progetto amministrativo e, come avevamo annunciato, stiamo ristrutturando anche il sistema culturale di trasmissione delle manifestazioni che hanno un rilevante valore collettivo, come la vicenda del riscatto della città nel 1615. Un momento importante in cui Tropea dimostrò la propria maturità storica, dal punto di vista della legalità e della compattezza sociale. Valori che ancora oggi intendiamo promuovere rendendoli patrimonio pubblico» sottolinea il sindaco Giovanni Macrì.

La parata storica rappresenta così la Tropea nobile, di valori e memoria. «Intendiamo coinvolgere davvero tutti: comunità, turisti e famiglie, perché ricordare cos’è stata Tropea significa continuare a farne motivo di orgoglio per il futuro. La storia è affare di tutti e le arti possono e devono contribuire a rendere la memoria storica patrimonio di una comunità in movimento, proiettata verso la crescita e lo sviluppo. Accogliamo, infatti, ogni voce in grado di dare un contributo significativo al progetto di comunità che abbiamo scelto di costruire e di cui ci assumiamo la responsabilità civile e morale» prosegue.

Una scelta condivisa anche da Pedatella, alla guida del gruppo incaricato di sviluppare il progetto artistico, che spiega: «Abbiamo trasformato la Parata in un grande spettacolo itinerante con appuntamenti performativi lungo un percorso ad anello». L’obiettivo, aggiunge, è costruire «un grande racconto corale capace di far sentire cittadini e visitatori parte della storia della città. Per coinvolgere anche i bambini, interpretando così il sentimento dell’Amministrazione che sta puntando a un progetto sociale di riqualificazione della città, abbiamo realizzato anche il fumetto della Liberazione di Tropea».

La manifestazione prenderà il via alle  ore 17 in piazza del Cannone, per poi svilupparsi attraverso il borgo con una successione di momenti di spettacolo: performance teatrali, esibizioni dei Pistonieri Santa Maria del Rovo e di oltre cento figuranti in abiti storici,  scherma storica e musica impreziosita dal debutto del Coro Lirico Itinerante. La serata si concluderà con l’esibizione degli Sbandieratori e Musici “Il Palio del Principe di Bisignano”.

«Ci stiamo mettendo il cuore e Tropea ci sta restituendo il suo», commenta Pedatella. «È un onore lavorare qui oggi. Questo evento rientra nel progettoRinascimento calabrese” che con il team della Compagnia BA17 portiamo avanti per rivitalizzare artisticamente i luoghi del territorio e favorire la divulgazione e conoscenza dell’identità complessa e affascinante della Calabria, di cui Tropea è indubbiamente una portabandiera importantissima» aggiunge.

La Liberazione di Tropea torna così a rappresentare non soltanto un momento di memoria condivisa, ma anche un’occasione per rileggere la storia attraverso il linguaggio delle arti e la partecipazione della comunità, ricordando, come evidenzia il motto di questa edizione, che “La memoria di un popolo è la sua libertà”.

info@meravigliedicalabria.it

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