Madonnari a Taurianova, vince Andrea Grespi con San Martino
Migliaia di gessetti colorati, un nastro di asfalto come tela, fogli e bozzetti in mezzo al via vai di persone curiose, richiamate da un avvincente processo creativo di tanti artisti. Cinquantasette per l’esattezza, arrivati da diverse regioni italiane e ospiti internazionali — da Messico, Francia, Germania, Polonia, Ungheria, Etiopia, Russia e Moldavia — hanno creato le loro opere sul corso principale di Taurianova (RC).




Ph Giovanni Panza

È il Concorso Internazionale dei Madonnari che ha appena concluso la sua undicesima edizione. Un’edizione ricchissima che ha scelto quest’anno “Il mondo con occhi umani, tra sacro e vissuto” come tema.
A conquistare il primo premio è stato Andrea Grespi, artista di Curtatone (MN) — il comune mantovano riconosciuto come culla mondiale dell’arte madonnara — con un’opera dedicata a San Martino, reinterpretazione del grande affresco “San Martino dona parte del mantello al povero” di Baldassarre Franceschini, nel Palazzo San Clemente a Firenze.
Secondo posto per la veronese Michela Bogoni, che ha ricevuto anche il Premio della giuria popolare con l’opera “L’abbraccio misericordioso”. Terza classificata una giovanissima siciliana, la quattordicenne Carla Facciponte, con “L’ultimo respiro del colore”.


La vittoria di Grespi ha un significato in più, perché nei giorni del concorso, una delegazione istituzionale di Curtatone — il consigliere delegato alla Cultura Federico Crivelli e Riccardo Goatelli — ha voluto essere presente a Taurianova. È nato un patto di amicizia e collaborazione tra le due città, un primo passo verso iniziative comuni dedicate alla tutela e alla promozione dell’arte madonnara. La stessa Paola Artoni, direttrice del Museo dei Madonnari di Grazie di Curtatone, ha fatto parte della giuria presieduta dall’assessore regionale calabrese Eulalia Micheli.




Ph Giovanni Panza
«Ogni madonnaro, prima ancora di essere un artista, è una persona che sceglie di mettersi in ascolto — ha dichiarato Giacomo Carioti, presidente dell’Associazione Amici del Palco. — Con un semplice gessetto racconta la fede, la speranza, il dolore, la gioia e soprattutto l’umanità. Quest’anno abbiamo chiesto di guardare il mondo con occhi umani e gli artisti ci hanno restituito un messaggio straordinario: la bellezza nasce quando ci si accorge dell’altro. L’opera vincitrice dedicata a San Martino, ci ricorda che il dono è il gesto più rivoluzionario che possiamo compiere e che la fraternità deve essere una scelta quotidiana. Se il nostro concorso riesce ogni anno a lasciare qualcosa nel cuore delle persone, allora significa che il gesso ha compiuto la sua missione: trasformare una strada in un luogo di speranza».
di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)
Foto di Giovanni Panza