Skip to main content
Notizie

Ospitalità diffusa, la sfida vinta da Santa Caterina ello Ionio

Ospitalità diffusa, la sfida vinta da Santa Caterina ello Ionio

Un incendio nel 1983 cancellò gran parte di Santa Caterina dello Ionio, e nel decennio successivo il paese perse quasi 500 abitanti. Oggi a riportarlo sulla mappa dei viaggiatori non è un grande investimento turistico, ma gli alloggi diffusi di Airbnb, le case private che accolgono chi cerca un’idea diversa di vacanza, lontana dalle grandi strutture.

Le ricerche per soggiornare nel borgo sono cresciute del 169% tra il 2023 e il 2025, con un’accelerazione particolare nell’ultimo anno, secondo l’Osservatorio sul Turismo Diffuso in Italia realizzato da The European House Ambrosetti in collaborazione con Airbnb. Il dato si inserisce in una tendenza più ampia che riguarda tutta Italia: l’80% delle aree che ospitano siti Unesco si trova in piccoli comuni, e solo la metà di questi dispone di almeno una struttura alberghiera. A Santa Caterina dello Ionio, come in oltre 680 altri luoghi del Paese, gli alloggi privati restano spesso l’unica possibilità di pernottamento.

A cercare il borgo sono soprattutto viaggiatori italiani, ma crescono anche le presenze tedesche e francesi, segno di un richiamo che comincia a superare i confini nazionali. Lo racconta Monica, host Airbnb da 7 anni: «Quando ho aperto il mio alloggio pensavo che pochi avrebbero scelto un piccolo borgo come Santa Caterina dello Ionio. Invece, negli anni ho accolto viaggiatori da tutta Europa e persino dall’Australia e dalla Patagonia. Molti cercano proprio quello che qui abbiamo ancora, una Calabria autentica, fatta di paesaggi, accoglienza e ritmi più umani».

info@meravigliedicalabria.it

Tag correlati
Condividi
Carrello0
Non ci sono prodotti
Continua a fare acquisti
Search
×