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Rara Avis, al MArRC i miti della Magna Grecia di Antonio Affidato

Rara Avis, al MArRC i miti della Magna Grecia di Antonio Affidato

Mediterraneo. La sintesi perfetta di un universo antico – fatto di storia, filosofia e divinità – che ha dato origine alla nostra cultura. È l’identità profonda che racconta le radici storiche della Calabria attraverso miti senza tempo. Figure straordinarie come Hera, regina degli dei dell’Olimpo, e Alcmeone, tra i padri della medicina antica; l’eroe semidio Eracle e il comandante Phayllos, l’atleta crotonese che al fianco dei Greci d’oriente sfidò il Re di Persia Serse a Salamina. E ancora, il filosofo Pitagora, la cui scuola influenzò l’intero Occidente, la bellezza maledetta di Medusa, la forza primordiale di Gea e il mito di Milone, il lottatore più forte dell’antichità.

È il nuovo capitolo del progetto “Rara Avis – Ritratti in bronzo dalla Magna Grecia al contemporaneo” che sarà in esposizione nella Piazza Paolo Orsi del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Il percorso artistico e di ricerca di Antonio Affidato, dedicato alla rilettura del patrimonio storico, mitologico e simbolico della Magna Grecia sarà inaugurato lunedì 31 agosto 2026 alle ore 10.30 e resterà aperto al pubblico fino al 18 settembre prossimo.

La collocazione di Rara Avis nella corte interna del MArRC è di particolare valore simbolico poiché è in prossimità della sala dei Bronzi di Riace – visibili dalle grandi vetrate – con i quali le opere contemporanee di Affidato dialogano, idealmente, su materia, memoria e tempo. La mostra curata dal Prof. Daniele Castrizio, archeologo e docente ordinario di numismatica all’Università di Messina, nasce dalla collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e con il patrocinio delle Accademie di Belle Arti di Reggio Calabria e Catanzaro, nelle quali Antonio Affidato è docente.

Museo Archeologico Nazionale Reggio Calabria – Ph ©Studio-Maggi_Moreno-Maggi

Il ritorno a Reggio Calabria è significativo anche perché qui il progetto ha trovato la sua prima relazione con il patrimonio della Magna Grecia, prima di ampliarsi attraverso altre esperienze museali e ulteriori prospettive di ricerca. Tra queste, la lunga tappa al MArTA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto, che ha ospitato Rara Avis lo scorso anno, nell’ambito di una collaborazione scientifica e di ricerca dedicata in particolare all’iconografia, alla metallurgia e alle trasformazioni del metallo, dalle testimonianze archeologiche fino alle sue declinazioni nell’arte contemporanea. Il nuovo allestimento al MArRC ne rappresenta un’ulteriore estensione.

Nelle precedenti esposizioni il filo narrativo si è basato sulla storia dei personaggi della Magna Grecia, sulla materia e i suoi processi di trasformazione. A Reggio Calabria lo sguardo si posa invece sul mito che continua a interrogare l’uomo contemporaneo. Rara Avis è l’espressione latina utilizzata per indicare qualcosa di raro, di singolare e al di fuori dall’ordinario, e racchiude la ricerca artistica nella quale archeologia, storia, mito e memoria vengono reinterpretati attraverso il linguaggio della scultura e dell’oreficeria che appartengono ad Affidato. Le nove opere esposte sono figure differenti per origine e significato, ma accomunate dall’appartenenza a quell’universo storico e simbolico che ha definito l’identità culturale del Mediterraneo antico. Il bronzo è la materia che accomuna il progetto alla grande tradizione scultorea, ma superfici, patine, lavorazioni e inserti preziosi attualizzano le opere.

«Il passato, per me, non è mai una dimensione conclusa – dichiara Antonio Affidato – è una materia che può essere interrogata, trasformata e restituita attraverso nuovi linguaggi. Rara Avis nasce da questa idea: fare del mito e della memoria della Magna Grecia strumenti attraverso i quali continuare a parlare dell’uomo contemporaneo».

Per Daniele Castrizio, curatore della mostra, il progetto è frutto del continuo rapporto tra il patrimonio della Magna Grecia e il presente, restituito attraverso nuove chiavi interpretative che mettono in relazione le testimonianze della storia con i nuovi linguaggi creativi.

Rara Avis è un viaggio, di andate e ritorni alle origini che non sono mai una conclusione, ma sempre una nuova fase della ricerca di una memoria bellissima e antica che continua a vivere nel presente.

(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it

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