Skip to main content
Notizie

Renato Caruso, il chitarrista “matematico” al Kaulonia Festival. «Canto e racconto Pitagora»

Renato Caruso, il chitarrista “matematico” al Kaulonia Festival. «Canto e racconto Pitagora»

È disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download “LA TEORIA DEL BIG CHORD, il nuovo album del chitarrista e compositore Renato Caruso, distribuito da ADA Music. L’album unisce, come i suoi precedenti progetti discografici (“Thanks Galilei”,“Pitagora pensaci tu” e “Grazie Turing”), scienza e musica. Al centro del progetto discografico l’origine dell’universo, indagata da illustri scienziati e astronomi a cui sono dedicati i brani e che hanno concorso alla creazione della personalissima teoria di Renato Caruso: la teoria del grande accordo. Dal punto di vista musicale, l’intero album è dominato da un suono artificiale, risultato della sperimentazione analogica, mediante Commodore, e di una sincera passione per i suoni provenienti dai videogiochi anni Ottanta. Il progetto discografico a “8 bit” vede, inoltre, la collaborazione con i cantanti Greta Cominelli e Andrea Peligro nel brano “Spielberg Il Viaggiatore”. «L’album “La Teoria del Big Chord” rappresenta a pieno la mia visione – afferma Renato Caruso – Per la prima volta, esprimo a pieno il mio estro compositivo, ispirato dai miei anni passati a programmare codici e guidato dalla musica con uno sguardo attento alle sonorità che quotidianamente ci attraversano».

La bio

Renato Caruso, classe 1982, suona dall’età di 6 anni: chitarra e pianoforte sono i primi strumenti ai quali si avvicina. Il chitarrista e compositore lavora per cinque anni presso l’accademia musicale di Ron, “Una Città Per Cantare, come docente di chitarra classica, acustica ed elettrica, teoria e solfeggio, informatica musicale e responsabile web. Renato Caruso nel corso della sua carriera si esibisce con artisti del calibro di Ron, i Dik Dik, Red Ronnie, Alex Britti e Fabio Concato. Nel 2015 pubblica il suo primo libro “LA MI RE MI” (Europa Edizioni): un breve saggio-discorso sulla musica e il suo intreccio innovativo con le tecnologie informatiche. Nel 2016 esce il suo primo album di chitarra acustica “ARAM”. Il chitarrista crotonese è l’inventore del genere musicale “Fujabocla”, che mescola vari stili musicali, tra cui il funk, il jazz, la bossa nova e la classica. Nel maggio 2018 pubblica il suo secondo album solo guitar “PITAGORA PENSACI TU”. A luglio dello stesso anno apre il “Fiuggi Guitar Festival”, il più importante festival chitarristico d’Italia, a settembre si esibisce nell’ambito del “City of guitars”, il prestigioso festival internazionale dedicato alle sei corde di Locarno (Svizzera) e ad ottobre è tra gli ospiti del “MEI- Meeting delle Etichette Indipendenti” di Faenza (Ravenna). Nel marzo 2019 apre una data di “Off the record” (la serie di concerti di Francesco De Gregori al Teatro Garbatella di Roma). Nel 2021 pubblica “GRAZIE TURING” (Believe), l’album solo guitar, colonna sonora perfetta per immergersi nella lettura dell’ultimo libro, “# DIESIS O HASHTAG?” (OneReed, 2021). Nel 2022 mette in vendita i suoi primi tre NFT– Non Fungible Guitar (9 AM), Non Fungible Guitar (11 AM), Non Fungible Guitar (11 PM) – legati a un concetto che Renato ha sviluppato, ovvero la “Relatività musicale”. Renato Caruso è compositore e chitarrista per diversi artisti. Il 5 maggio 2023 pubblica “THANKS GALILEI” (ADA Music Italy/Warner Music Italy), l’album solo guitar disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download. Lo scorso 24 novembre si esibisce nel contesto della Milano Music Week, in apertura e in chiusura del panel di AssoConcerti dal titolo “L’armonia delle sfere. Tra note e numeri: l’armonia matematica della musica”.

Kaulonia Tarantella Festival

Venerdì 23 agosto, nell’ambito della 26ª edizione del KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL, il più importante e storico evento di musica popolare della Calabria, il chitarrista e compositore calabrese Renato Caruso racconterà di Pitagora e del suo universo filosofico-matematico che ha rivoluzionato la musica ed il suo linguaggio. Un incontro divulgativo tra scienza e musica nel quale il chitarrista eseguirà alcuni brani del suo repertorio, tra cui “Pitagora Pensaci Tu”, “Aladin Samba” e “Antonio’s Choro”. «Sono laureato in informatica, e poi diplomato in conservatorio in chitarra classica – racconta Caruso a Meraviglie di Calabria – Mi piace unire la matematica e la musica, perché come diceva anche Pitagora, la musica è matematica». Da questo particolarissimo mix «vengono fuori delle sonorità strane, c’è dell’arabo, c’è della musica napoletana, è una contaminazione. In termini musicali sono i vari intervalli che si combinano e danno vita a questa contaminazione che va dall’Occidente all’Oriente. La musica è universale». Il sound di Caruso regala piacevoli fughe rispetto ai brani da hit estive, alle melodie che vivono solo d’estate. «Al giorno vengono immessi nel mercato digitale, circa 120.000 brani. In un anno, sono 40 milioni di brani. Allora penso che in tutta questa confusione, gli ascoltatori abbiano bisogno di ritrovare le proprie radici, di cantare e suonare. La gente ha bisogno di sentirsi parte della musica. Ed ecco perché porterò Pitagora sul palco del Kaulonia Tarantella festival».

info@meravigliedicalabria.it

Tag correlati
Condividi
Carrello0
Non ci sono prodotti
Continua a fare acquisti
Search
×